Ci siamo. “Chiusura di bilancio” anche per quest’anno. Il 2023 ci lascia, con tutte le sue luci e le sue ombre. Sono ore, giorni, settimane, di conti personali per ognuno di noi: cose andate da dio, cose così così, cose che è meglio dimenticare in fretta. Tutto fa brodo, tutto ci definisce, ci racconta e ci fa crescere, a qualunque età.
Comunque sia andata, adesso arriva il colpo di gomma che cancella tutto (più o meno) e apre le porte al nuovo, alle speranze, alle attese. È proprio questo il momento più bello, in cui si ha la magica sensazione che qualunque cosa possa ancora succedere, che il passato non conti, che si possa ripartire da zero e arrivare ovunque.
Dodici mesi ancora intonsi sono lì ad attendere ognuno di noi, pronti per essere riempiti dei propri colori preferiti, come ci ricorda anche la bella illustrazione in bianco e nero di Lucrezia Marradi.
La direzione e la redazione del Giornale Metropolitano augurano a tutti voi, care lettrici e cari lettori, di vivere un 2024 all’altezza delle vostre migliori aspettative.


