Economia
Agroalimentare, il cibo italiano piace nel mondo, per le feste natalizie il settore traina l’export
MILANO – 844 milioni di export per Milano, il 3,8% del totale, 224 milioni per Lodi, il 14,5%, 73 milioni in Brianza, l’1,5%. Milano pesa per prodotti da forno (circa 165 milioni di euro) e di bevande (155 milioni) mentre Lodi la supera nell’industria lattiero-casearia (173 milioni di euro) e nell’ortofrutticolo (24 milioni)
Si va verso le festività di dicembre, saranno protagonisti i piatti tipici. Nell’agroalimentare, sono 8.089 le imprese attive a Milano, Monza Brianza e Lodi a giugno 2019. Un settore che cresce a Milano, + 0,2% e tiene nei tre territori rispetto allo stesso periodo di un anno fa (-0,3%). L’agroalimentare vale 14 miliardi di volumi d’affari complessivi generati dalle imprese.
Cresce l’export, + 6% a Milano, + 9% a Lodi e +2% a Monza in un anno, con un valore, nei primi sei mesi del 2019, di 1,1 miliardi di euro. I mercati in maggiore crescita sono quelli asiatici, + 68,5% verso Medio Oriente, +24% verso Asia Orientale. Bene anche l’America, + 6%. Il comparto pesa il 2% del fatturato e il 4% dell’export dei territori. Emerge dal “Focus agroalimentare” sul I semestre 2019, realizzato dall’ufficio studi della Camera di commercio d Milano Monza Brianza Lodi.
Ha dichiarato Annarita Granata, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “L’agroalimentare è un settore in crescita e caratterizza il nostro export. L’importante in ogni caso è mantenere alta la qualità dell’offerta valorizzando anche il territorio e i suoi prodotti, in un settore come quello del food che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy nel mondo. Significativo il dato di Lodi che guida la crescita dell’export nell’ultimo anno. In questo momento occorre tutelare l’agroalimentare, ora che i dazi americani pregiudicano la produzione nazionale. I dazi e quindi l’impedimento economico a commercializzare i nostri prodotti, danno tra l’altro libero sfogo alla contraffazione dei nostri prodotti nazionali”.
Alessandro Gelli, direttore di Promos Italia, azienda nazionale del Sistema camerale per l’internazionalizzazione, da parte sua ha detto: “L’agroalimentare si conferma un settore trainante per l’export lombardo e in particolare per quello delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi. L’export delle tre province, in un anno, è cresciuto rispettivamente del 6%, del 9% e del 2%, con un valore nei primi sei mesi del 2019 di 1,1 miliardi di euro. Tra i mercati di destinazione, crescono quelli asiatici, + 68,5% verso Medio Oriente e +24% verso Asia Orientale, bene anche gli Stati Uniti che hanno fatto registrare un aumento del 6%”.
In questi giorni, in Camera di commercio, Promos Italia, assieme a Confindustria Lombardia, ha organizzato 120 incontri b2b dedicati a 27 imprese lombarde del settore agroalimentare, che hanno incontrato 11 buyer provenienti da Romania, Stati Uniti, Emirati Arabi, Indonesia, Singapore, Tunisia, Israele, Marocco e Macedonia.
“Panettone tipico della tradizione artigianale milanese” è il logo promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, insieme a Confcommercio Milano con l’Associazione Panificatori di Milano e Province, Assofood del Coordinamento della Filiera Agroalimentare, Epam, Confartigianato Imprese, Unione Artigiani, Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi e Associazione dei Consumatori, per valorizzare il dolce, simbolo di Milano in Italia e nel mondo. Sono circa 150 i pasticceri e i panettieri di Milano, Monza Brianza e Lodi che aderiscono. Ciò che distingue il panettone tipico della tradizione artigianale milanese è il fatto di essere realizzato secondo un regolamento tecnico, con determinati ingredienti, nelle proporzioni stabilite e seguendo le tecniche della lavorazione artigianale.


