Milan e Inter da record: numeri positivi per i nerazzurri che vivono un momento da sogno, complice il recente successo in Champions League, record invece negativi per i rossoneri che guardano ogni giorno increduli la classifica provando a spiegarsi invano i perché di un simile momento. E mentre a casa Milan si dibatte sull’allenatore, sulla rosa, sulla società e la proprietà e mentre si cerca un capro espiatorio tra tanti sotto accusa, l’unico barlume di speranza arriva dal passato. O meglio, da un ritorno al passato con l’ipotesi Ibrahimovic che tanto potrebbe servire come vero e proprio innesto, ma tanto sarebbe anche solo un modo per accontentare il tifoso amareggiato. Diciamo pure che le ultime parole riecheggiano come un ritornello molto accattivante: “Milano è la mia seconda casa, ho ricordi meravigliosi e se il progetto è stimolante gioco fino a 50 anni”.
È chiaro che il tifoso impazzi, che che in via Aldo Rossi si attenda invece più concretamente il prossimo incontro con Raiola per capire se il da farsi sia davvero possibile, anche e soprattutto dal punto di vista economico, essendoci un dislivello ancora troppo grande fra domanda e offerta. Dall’altra parte l’attacco degli interisti sta volando è la media è più di un gol a partita. La L fortunata di Lukaku e Lautaro per precisione; i due stanno tenendo una media gol di 1,22 reti a partita. Cosa significa? Semplice: che sono la coppia più prolifica degli ultimi 30 anni della storia nerazzurra!!! È magia per il popolo interista che è di fatto dal triplete che non gode di tanta esaltazione, anche se è ormai abituato a non farsi prendere da facili entusiasmi, motivo per cui è grande la risposta in vista anche dei prossimi match quali quelli contro la Spal, la Roma e il Barcellona, ma non c’è ancora il sold out. Diciamo che per il Barca la partita contro l’attuale Inter non è ancora un big match da tutto esaurito… starà ai nerazzurri fargli cambiare idea.
Stefania Cattaneo


