Arte & Cultura
L’Università Cattolica incontra Matera: la magia dei Sassi in un fotoreportage di Cataldo Albano
MILANO – L’energia di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. La magia della fotografia, che raccoglie in un unico abbraccio gli scenari rupestri dei Sassi, un orizzonte che cambia di continuo colore, una storia millenaria che solo questo scorcio di millennio è riuscito davvero a rivalutare.

Matera colpisce l’immaginazione. Si staglia su gravine scoscese, scavate in profondità dalle acque. Erosa in ampie cavità sotto il cielo limpido mattutino o nella notte stellata blu cobalto, è un museo a cielo aperto, con la particolarità di essere viva e abitata. La sua storia riconduce a epoche remote. Set cinematografico del passato, da Pasolini a Mel Gibson, colpisce anche l’immaginario di cineasti del presente come Milo Rau. È stata l’ambientazione dell’ultimo James Bond in uscita nel 2020, e della recente fiction Rai “Imma Tataranni”, tratta dai romanzi di Mariolina Venezia.

Milano non è insensibile alle bellezze lucane. Lo spirito della Città dei Sassi arriva sotto la Madonnina con una serie d’iniziative culturali realizzate nell’ambito del progetto “Università Cattolica incontra Matera 2019”. In particolare, il Collegio Augustinianum, con sede in via Ludovico Necchi 1 (MM S. Ambrogio), a due passi dall’Ateneo, ospita da stasera al 31 dicembre la Mostra multimediale di Cataldo Albano “Matera i Sassi – Immagini di Terra e Cielo”, con la collaborazione dell’Associazione Agostini Semper e degli Studenti dell’Università Cattolica.

Patrocinata dal Comune di Matera e da Lucana Film Commission, la mostra assembra scatti fotografici e riprese video drone. È il risultato di un reportage realizzato da Cataldo Albano a ottobre 2017 in compagnia di tre artigiani e due modelle.
Tarantino trapiantato a Verona, esperto di comunicazione visiva, Cataldo Albano riesce con le sue foto a esplorare il cuore solitario e nascosto di una città dove spiritualità e magia si fondono. I Sassi rivelano la loro realtà mitica intrisa di fascino primitivo. Albano carpisce storie tra vita e morte, fra passato e presente, alla ricerca di un mondo archetipico. Non solo bellezze paesaggistiche: è immortalata anche la lavorazione della cartapesta, dell’argilla, del legno, della pietra e di un pane buono non meno di quello della vicina Altamura.
Apertura della mostra con un convegno oggi, martedì 19 novembre alle ore 18,30, presso la Sala Ruffilli-Giavazzi del Collegio Augustinianum. Interverranno, oltre all’autore Cataldo Albano, anche Antonella Sciarrone Alibrandi e Francesco Lenoci, rispettivamente prorettore vicario e docente dell’Università Cattolica. Seguirà aperitivo offerto dall’Associazione Agostini Semper con prodotti di “Casa Fogliani”.
La Mostra resterà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 31 dicembre 2019, dalle ore 10 alle ore 20. L’ingresso è libero.
Sarà anche l’occasione per ricordare un cittadino materano assai amato, scomparso lo scorso 22 aprile: l’avvocato Paolo Persia, laureato in Cattolica, studente dell’Augustinianum negli anni 1987-91, cui i compagni di collegio hanno appena intitolato una borsa di studio.
Vincenzo Sardelli


