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Vaccino anti-Covid, nostra intervista al prof. Giorgio Walter Canonica

Ottobre 30, 2021

La più accreditata rivista medica, nel campo dell’allergologia e dell’immunologia Clinica Allergy, lo ha inserito tra i venti ricercatori mondiali  considerati “leggende”in quell’ambito.
Giorgio Walter Canonica, dopo  una lunga esperienza prima all’estero poi all’ospedale San Martino di Genova, da cinque anni, dirige il Centro di Medicina personalizzata Asma e Allergie creato, con il suo arrivo, nell’ospedale Humanitas di Rozzano.

Professore, uno dei timori più diffusi oggi è che il vaccino anti-Covid possa scatenare reazioni allergiche. È così?

La risposta è un dato pubblicato in uno studio, realizzato da Humanitas: su quattromilaquattro persone solo quattro hanno avuto reazioni al vaccino, tre sono state desensibilizzate e quindi hanno potuto fare il vaccino, una sola non ha proprio potuto procedere. Un dato forte e chiaro.

Il prof. Giorgio Walter Canonica

– Ma allora dov’è il problema?

Il problema è nelle componenti del vaccino, il polietilene glicole contenuto nei vaccini Pfizer e Moderna e il polisorbato nei vaccini Astrazenca e Johnson&Johnson. Abbiamo dunque stilato un elenco nutrito di farmaci, anche di uso comune, che utilizzano queste sostanze. Prima di vaccinare ci accertiamo che le persone non abbiamo avuto reazioni allergiche usando questi farmaci.

– E chi soffre di rinite allergica o di asma?

Non c’è ragione di temere anzi c’è una considerazione da fare: l’esposizione ad un allergene nei soggetti sensibilizzati  attiva un meccanismo immunologico di protezione  dal COVID perché diminuiscono  i recettori per il coronavirus sulle cellule epiteliali, riducendo così il rischio di possibile infezione. Pensi che su 1504 persone con Asma Grave studiate  nel  Registro Nazionale (SANI-Severe Asthma Network Italy) solo 27, nella pandemia 2020, hanno contratto l’infezione”. 

E sul long Covid?

“Il  sessanta per cento di coloro che, superata la malattia, ha riportato conseguenze, soffre di problemi respiratori,  soprattutto con fenomeni di fibrosi abbastanza invalidanti”. 

– Professor Canonica, lei è stato inserito tra le personalità famose nel campo delle allergie e immunoterapie anche per la capacità di guardare avanti.

Beh insomma, sono stato uno dei pionieri nel cambio di passo nella diagnosi e cura di queste patologie. Oggi, il concetto di terapie personalizzate è realtà, grazie alla diagnostica molecolare siamo in grado di identificare esattamente i bersagli da colpire utilizzando farmaci moderni, i cosiddetti biologici o i monoclonali con risultati sorprendenti. Ad esempio, abbiamo visto che nei casi di asma grave con poliposi nasale, una iniezione di farmaco biologico porta alla scomparsa dei polipi, entro due settimane”.

– Ultima domanda che esula dalla medicina: quale passione ha Giorgio Walter Canonica?

Ho molti interessi, ma amo l’arte del buon cibo, che pratico personalmente ai fornelli. Suggerisco per un piatto terra- mare un carpaccio di tonno ricoperto da tartufo bianco non dimenticando sale e olio”.

Alessandra Rissotto

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