Economia
Chiude in bellezza il Salone Nautico di Genova e l’Italia consolida la propria leadership nel segmento maxiyacht
GENOVA – Un’altra scommessa vinta. Il 61esimo Salone Nautico di Genova ha chiuso in bellezza, marcando al proprio attivo un incremento del 30 per cento di visitatori nei sette giorni di apertura. Quest’anno il tempo è stato clemente: nonostante le previsioni di perturbazioni, sono state tutte giornate di grande affluenza. C’era chi sperava nella cifra-simbolo di 100mila visitatori; la si è quasi raggiunta, ben al di sopra dei 90.000, e i protagonisti si mostrano soddisfatti.
Soprattutto è stato un Salone che ha marcato la piena ripresa di un settore trainante per l’economia nazionale. Gli ordini sono cresciuti, e l’Italia ha consolidato la propria leadership nel segmento dei maxiyacht. E già si guarda alle edizioni prossime, 2022 e 2023. La misura della crescita è stata fornita dal presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi: i contratti firmati nei giorni del salone sono il 12 per cento in più rispetto al 2020; e c’è da tener conto che Genova, l’anno scorso in piena pandemia da Covid, era stata l’unica rassegna nautica in tutta Europa. Organizzatori ed espositori avevano compiuto un atto di coraggio che è risultato vincente, allora e ancor più adesso.

I dati sono tutti in positivo: tra convegni, eventi, presentazioni e conferenze stampa si sono contati nel padiglione fieristico rinnovato della Foce del Bisagno ben 78 appuntamenti. Le prove in mare più di 5800.
Si è andati oltre il tradizionale limite della cantieristica italiana, sempre forte nelle grandi barche ma meno presente nei segmenti medio e piccolo della nautica. Proprio la pandemia ha spinto le scelte dei consumatori e dei turisti verso i natanti, a motore, a vela o pneumatici. Il Salone ne ha preso atto, e il business anche. Tant’è vero che sono schizzati in su sia il chartering che le formule innovative di rimessaggio e approdi. Un riscontro lo si sta avendo in Liguria, solitamente avara di posti barca a prezzi competitivi per proprietari di imbarcazioni non di lusso. La Regione sta puntando sulla creazione di posti per gommoni e barche più piccole.
Intanto l’area della ex Fiera di Genova, sede del Salone, si sta predisponendo per il futuro. La promessa è che già fra un anno, alla prossima edizione, saranno pronti 400 posti barca in più nei canali di quello che è stato denominato Waterfront di Levante, alle spalle dei padiglioni espositivi al coperto.
Alessandra Rissotto



