“Milano da giorni è martoriata da continui black out”, denuncia Gianluigi Paragone, candidato sindaco di ItalExit della città meneghina. “Il presidente di Unareti Gerli ha parlato di continui guasti, anche tre contemporanei in una stessa via: in un giorno e mezzo ce ne sono stati 80, un numero esorbitante. Non basta che la Giunta comunale, da cinque anni al governo della città, prometta ora nuovi investimenti. Chi rifonderà gelaterie, pasticcerie, bar e ristoranti già colpiti dall’emergenza Covid per i danni provocati dalla mancanza di corrente? Di fronte a questo disastro, il sindaco e la giunta comunale devono dare risposte ai cittadini – ha concluso Paragone – e spiegare perché la rete elettrica milanese è ridotta in questo stato pietoso”.
“La rinuncia di Oscar di Montigny alla candidatura a sindaco di Milano rappresenta l’ennesima dimostrazione del caos che regna nel centrodestra, che di fatto abdica e rinuncia a correre per il Comune: questo è un oltraggio alla città”, afferma Massimo Zanello, coordinatore del comitato per Paragone sindaco. “Oggi il centrodestra non rappresenta un’alternativa politica al centrosinistra, e non riesce nemmeno a trovare uomini all’altezza e disponibili. La rinuncia di di Montigny segna anche la sconfitta di Matteo Salvini, che in questi anni non ha saputo costruire una classe dirigente all’altezza della città. Le ultime novità sul fronte milanese confermano che l’unico candidato credibile, coraggioso e coerente è Gianluigi Paragone, che si pone al di fuori dei vecchi schieramenti e propone un progetto per Milano realmente innovativo”.


