MILANO – “La ripresa dei grandi eventi internazionali è fondamentale per il rilancio dell’economia lombarda e nazionale. In tal senso, mi auguro vivamente che un appuntamento prestigioso come il Salone del Mobile, possa tenersi nei prossimi mesi. Auspico quindi che si trovi una soluzione al più presto, in grado di dare una giusta continuità ad un evento che rappresenta il design lombardo ed italiano nel mondo”. Così Lara Magoni, assessore regionale lombarda al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, interviene in merito alle notizie diffuse dalla stampa, secondo cui l’edizione 2021 del ‘Salone del Mobile’ di Milano potrebbe essere annullata.
“Nonostante la pandemia – prosegue l’assessore Magoni – dobbiamo guardare al futuro con ottimismo. Per questo che è necessario ripartire dando nuovo slancio ad un settore nevralgico per la produttività del nostro Paese”.
“Il design – aggiunge Lara Magoni – è da sempre un fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo. La fantasia, la creatività, il genio del ‘saper fare’ tipico dei nostri designer, permette di valorizzare un settore nel quale la Lombardia da sempre eccelle. Dopo mesi difficili, con centinaia di imprese e famiglie in ginocchio a causa della crisi e della pandemia, l’organizzazione del Salone del Mobile in presenza rappresenterebbe un segnale di speranza, un vero spiraglio di luce”.
“Dobbiamo farci trovare pronti. Ecco perché – conclude l’assessore – è fondamentale l’impegno di tutti, dalle istituzioni al mondo imprenditoriale sino alle associazioni di categoria, per risollevare il settore e tornare alla normalità”.

Anche il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli è intervenuto su questo argomento affermando: “In questa fase delicata della ripartenza è fondamentale evitare passi falsi. Mettere in discussione il Salone del Mobile è un gravissimo errore. La campagna vaccinale che procede rapida e i protocolli di sicurezza permettono di guardare con ragionevole ottimismo all’appuntamento fieristico del 5 settembre. Il Salone del Mobile è una delle manifestazioni più importanti di Milano, coinvolge migliaia di imprese e produce un indotto di oltre 200 milioni di euro. Dopo lo stop dello scorso anno, la ripartenza della manifestazione ha un forte valore anche simbolico. La nostra città e il Paese hanno assoluto bisogno di segnali di fiducia per rimettersi in cammino e recuperare al più presto il terreno perduto”.


