Dopo Perin e Shone, i primi (e all’apparenza unici) due giocatori risultati positivi al tampone in casa Genoa, il numero di contagiati in Serie A è salito a dismisura.
La squadra ligure rimane, senza dubbio, quella più colpita dal virus: a pochi giorni di distanza dalla prima scoperta la società, oltre ad aver avviato tutte le procedure previste dal protocollo in caso di rilevata positività, si è trovata costretta a comunicare che altri nove giocatori e tre membri dello staff avevano contratto il Covid-19. Il numero di positivi era salito a 14.
Altre pessime notizie sono giunte con la salita a 22 del numero di tesserati del Genoa positivi al Coronavirus. La squadra rossoblù avrebbe dovuto affrontare il Torino nell’anticipo di sabato 3 ottobre alle 18, ma la Lega ha rinviato il match a data da destinarsi.
E visto che la sfortuna non viene mai da sola, anche il Napoli ha comunicato che, a seguito dell’esito del secondo giro di tamponi effettuati dopo la partita contro il Genoa, sono risultati positivi anche Zielinski e il collaboratore Giandomenico Costi. La squadra partenopea si è così sottoposta ad un terzo tampone in vista della gara contro la Juventus, ma i risultati sono stati diversi da quelli sperati: è arrivata la notizia della positività di Elmas e il divieto di partire per Torino deciso dall’Asl di Napoli.
E mentre per il Genoa l’incubo sembra non finire, anche dall’Atalanta, sabato, è rimbalzata la notizia di un positivo asintomatico nel gruppo poco prima della conferenza stampa – immediatamente annullata – di Giampiero Gasperini.
Dalla ripresa del campionato sembra si stiano materializzando quelli che erano i timori di tutti e il mondo del calcio è apparso impreparato e non immune al pericolo del Covid-19. Così nell’ultimo weekend, nella sua partita contro il coronavirus la Serie A ha subito una pesante sconfitta.
Federica Cozzi


