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In viaggio con il cane due italiani su cinque: i consigli per una vacanza sicura

Giugno 23, 2020

Durante il periodo di lockdown, avere un cane in casa si è rivelato davvero un valore aggiunto: allegri e affettuosissimi, sempre disponibili a giochi e coccole, i quattrozampe hanno tenuto compagnia nei lunghi giorni di reclusione, felici anzi che i proprietari finalmente fossero a casa tutto il giorno! Proprio grazie ai cani, era possibile prendere una rapida boccata d’aria, vicino a casa ovviamente, ma almeno una breve uscita era concessa. Adesso che si avvicinano le vacanze estive, è il momento di pensare anche a loro. Purtroppo, sono ancora troppi gli individui che abbandonano il proprio fedele amico proprio prima di partire per le ferie (un reato che, non dimentichiamolo, viene severamente punito) ma per fortuna sono numerose anche le famiglie che trattano il cane come un vero componente della famiglia. E scelgono il viaggio pensando anche a lui.

La vacanza con il cane è trendy

Andare in vacanza con il proprio compagno a quattro zampe è un trend che contagia sempre più celebrities e influencer: Paola Turani non si separa mai dal suo bovaro e dal suo terranova lungo i sentieri di montagna, Michelle Hunziker immortala spesso i suoi due amati barboncini mentre Chiara Ferragni è sempre in compagnia della sua bouledogue francese durante i viaggi. Tra le star internazionali che seguono questo trend ci sono Orlando Bloom, Lewis Hamilton, Ricky Gervais e Jennifer Aniston. Secondo un recente studio pubblicato da Pet Business World su dati della compagnia di viaggi dog-friendly PetsPijamas, le prenotazioni di vacanze con il proprio pet hanno registrato a maggio una crescita del 41%. Trend che promette di esplodere anche in Italia, dato che secondo Coldiretti già nel 2019 due italiani su 5 sono partiti con il proprio animale, grazie ad un aumento dell’ospitalità “pet-friendly” diffusa lungo tutta la Penisola. Solo su Instagram gli hashtag #dogtravel e #pettravel sono protagonisti rispettivamente di oltre 138mila e 73mila post. Ed esistono anche portali internet, come dogwelcome.it oppure zampavacanza.it che propongono soluzioni al mare, in montagna, in città d’arte, in hotel, appartamento o agriturismo, dove al cane viene dedicata una particolare attenzione, con aree gioco dedicate, piscine o laghetti per nuotare, servizi veterinari e perfino dog-sitter.

Pensiamo alla sua salute

Prima di partire per la vacanza, è indispensabile assicurarsi che il peloso sia in salute. Ci vuole una visita dal veterinario, con eventuale vaccino se è trascorso un anno dal precedente. Il veterinario raccomanderà l’importanza dell’uso di antiparassitari esterni (come collare oppure fialette da applicare sulla cute ogni mese) per contrastare l’attacco di pappataci, pulci e zecche. Altrettanto importante è la profilassi contro la filariosi cardiopolmonare, veicolata dalle zanzare. Particolari vaccini, per esempio quello contro la rabbia, possono servire se si viaggia all’estero. Anche in questo caso il veterinario saprà dare indicazioni. Secondo gli esperti, in vacanza particolare attenzione va posta alle articolazioni, soggette soprattutto durante i viaggi e lunghe passeggiate a importanti sollecitazioni, soprattutto nei cani anziani, sovrappeso e poco abituati a fare movimento. Tra le razze più soggette a spiacevoli infortuni “vacanzieri” gli esperti segnalano sia cani di grossa taglia, come labrador, rottweiler e dobermann, sia esemplari più contenuti nelle dimensioni, come i jack russel. “La lesione del legamento crociato craniale del ginocchio è l’infortunio ortopedico per eccellenza e prima causa di zoppia dell’arto posteriore del cane”, affermano la prof.ssa Liliana Carnevale e la prof.ssa Chiara Giudice del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano. “La particolare conformazione dell’articolazione del ginocchio canino fa sì che il legamento crociato craniale sia sottoposto in modo costante a sollecitazioni e incontri degenerazione e conseguente possibile rottura”. Se dopo una passeggiata piuttosto impegnativa oppure un salto il cane zoppica, è opportuno contattare il veterinario. Anche per il pet oggi è possibile ricorrere a cure innovative per gli infortuni muscolo-tendinei e articolari.

Le regole da non dimenticare

La dieta giusta anche in vacanza. È opportuno che il quattrozampe segua l’alimentazione di sempre, che sia a base di croccantini o umido industriale, oppure casalinga. Qualche sfizio è permesso, ma è bene non esagerare con gli extra perché con il caldo e il viaggio potrebbe avere disturbi digestivi.

In viaggio comodo e sicuro. I cani in auto dovrebbero viaggiare in un trasportino delle giuste dimensioni per stare comodi, oppure assicurati alle cinture di sicurezza con appositi guinzagli. I cani di grossa taglia dovrebbero essere sistemati nel vano posteriore, con un sistema divisorio. Non vanno mai lasciati in auto, nemmeno all’ombra. Se il viaggio è lungo, è importante farli scendere ogni tanto per bere e sgranchire le zampe. In treno, traghetto o aereo si devono seguire le regole delle diverse Compagnie, informandosi per tempo.

Un po’ di moto. In vacanza è giusto approfittare del tempo libero per passeggiare con il proprio pet, giocare nel verde con la pallina, portarlo a nuotare in acque sicure. Il tutto va fatto con la massima attenzione, soprattutto se il cane è anziano o sovrappeso, per farlo svagare senza affaticarlo.

Occhio alle situazioni a rischio. Salire e scendere le scale di corsa, saltare giù dall’automobile dopo essere stato immobile, correre su terreni dissestati può causare danni alle articolazioni. È anche bene evitare che il cane esplori zone con erba alta e incolta, dove si possono nascondere alveari e piccoli serpenti.

In vacanza come a casa. I cani si adattano rapidamente alle nuove sistemazioni, anche in vacanza. Per loro, a fianco della famiglia è tutto una scoperta. È bene però portare con sé il suo cuscino per riposare dopo le passeggiate, qualche gioco da mordicchiare, l’occorrente per l’igiene e ovviamente il libretto sanitario. Con il caldo, ci deve essere sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca.

E se gli fa male una zampa?

Anche i nostri amici pelosi possono contare su trattamenti riabilitativi all’avanguardia. L’evoluzione scientifica permette infatti ai cani di recuperare sempre più in fretta, grazie a tecnologie come la tecarterapia per animali (Doctor Tecar Plus Vet), il laser con lunghezze d’onda ad hoc (iLux Plus Vet), le onde d’urto (Pulswave Vet). Anche il Made in Italy continua a dare il suo contributo con lo sviluppo di nuove tecnologie sempre più innovative e futuristiche per la salute degli animali. “Forti dell’esperienza di oltre 35 anni nella realizzazione di laser per la riabilitazione, abbiamo applicato le più moderne tecnologie sviluppandole specificatamente per i pet”, spiega Ennio Aloisini, CEO di Mectronic. “La linea Vet può essere applicata con successo in traumatologia, riabilitazione e in tutte le patologie che presentano dolore, infiammazione, edema, ferite e ulcere. Abbiamo dedicato particolare attenzione alle patologie di cani e gatti, creando protocolli personalizzabili in funzione della taglia, del colore della pelle, del colore e della lunghezza del pelo, dello stato della patologia e della dimensione dell’area da trattare. Tra gli utilizzi delle nuove tecnologie al servizio dei veterinari c’è anche la cura dei danni ai tendini e l’irritazione dei legamenti: grazie ai nuovi trattamenti come la terapia laser ad alta energia, si possono ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa”. Per qualsiasi informazione, si può chiedere al proprio veterinario.

Roberta Raviolo

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