La meraviglia, un dono troppo spesso messo in un angolo buio, che non la si veda. Si crede che la meraviglia sia riservata ad eventi straordinari, rari. Dura una volta: l’evento speciale, una volta consumato, non è più tale. Se si ripete più volte diventa routine.
La meraviglia è la percezione del miracolo, il miracolo in cui e di cui viviamo. È un miracolo la nascita, un miracolo il respiro. Il seme che sboccia nel fiore. Le margherite che vanno a nanna e si riaprono al mattino. La meraviglia dell’essere vivi. Meraviglia è amare la vita, sentirsi parte dell’universo, che è anch’esso un miracolo, e stupirci con un grazie per le innumerevoli realtà che non abbiamo creato e che ci sono offerte. Noi i miracoli non li possiamo fare, al più rimaneggiamo l’esistente in nuove forme. Se di fronte a un prodigio di scienza o tecnica ci stupiamo, proviamo un sentimento misto: ammirazione, presunzione, soggezione. Meraviglia che riempie il cuore è percezione della vita, miracolo donato. La capacità di meravigliarsi è un dono, in quest’epoca, una virtù. La fretta la esclude. Il baccano anche. La confusione la sotterra. Meraviglia nasce da uno spazio interiore limpido e libero. In questo spazio ogni vita è un miracolo, non c’è posto per la crudeltà e la guerra. Neppure i bambini hanno più la meraviglia: adulti superficiali e frettolosi li hanno abituati alla fretta, a riempire ogni spazio con qualcos’altro che loro stessi. Li hanno abituati alla noia, invece che alla scoperta. Basta saper guardare le nuvole, e la noia non trova posto. Perfino nel lockdown ci si è affrettati a riempire il tempo, senza educarci ed educare ad osservare con mente libera. La disposizione alla meraviglia può salvare dalla depressione, dall’ansia, dall’ira. Ci vuole silenzio, e dare spazio al tempo, quello spazio in cui un attimo vale l’infinito. Inutile dire che se gli adulti e le scuole e la società tutta la permettessero, il mondo sarebbe più felice. Abbiamo mancato l’occasione. “Laudato sii, mi’ Signore, cum tutte le tue creature….”
Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra


