MILANO – È noto a tutti che anche il mondo del calcio, all’apparenza invincibile e intoccabile, sia stato a messo a dura prova dall’emergenza Coronavirus. Dopo anni e anni di crescita, guadagni e progressi, il calcio registrerà infatti una recessione.
Da una ricerca KPMG circa il valore d’impresa (Enterprise Value) sono emersi i seguenti dati: per i primi 32 club mondiali è stato registrato un +12% al primo gennaio 2020. Sul podio, tuttavia, nessuna italiana, e neanche nella top ten: la Juventus, che lo scorso scorso anno si trovava al decimo posto, scende all’undicesimo con una valutazione di 1 miliardo e 735 milioni.
I parametri presi in considerazione nell’analisi sono diversi: redditività del club, potenziale calcistico, popolarità social, valore dei diritti tv, valore di mercato dei giocatori, costo del lavoro e proprietà degli stadi. In pole position vi è sempre il Real Madrid (3 miliardi e 478 milioni), a seguire Manchester United (3 miliardi e 342 milioni) e Barcellona (3 miliardi e 193 milioni). Le tre big sono seguite da Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Chelsea, Tottenham, PSG e Arsenal.
Se l’Inter di Conte è al quattordicesimo posto (983 milioni), sono disastrosi i conti del Milan al ventiduesimo (526 milioni) ed unico club a registrare un -3% del proprio valore. Le perdite record si sommano in un totale di 442 milioni. Davanti ai rossoneri, nella graduatoria tutta italiana che, lo ricordiamo, è capitanata dalla Juve, si trovano Roma (602 milioni) e Napoli (590 milioni).
Federica Cozzi


