Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, insieme al Kunsthistorisches Institut in Florenz- Max-Planck-Institut di Firenze, presenta il libro “Modalities of Photography” di Armin Linke. L’opera raccoglie l’esperienza, tra archivi fotografici di natura artistica e documentaria, dell’artista milanese, tra i più interessanti ed affermati nel panorama internazionale. Giovedì 28 maggio, a partire dalle ore 18, sarà trasmesso un web talk sui canali Yotube(mufocotube) e Facebook (mufoco) del Museo di Fotografia Contemporanea che vedrà Armin Linke in dialogo con Matteo Balduzzi, curatore della galleria d’arte, Hanna Baader, direttrice dell’unità di ricerca Transregional Art Histories, Costanza Caraffa, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz- Max-Planck-Institut e Tiziana Serena, docente di storia della fotografia all’ Università degli Studi di Firenze.
Nel settembre 2019 l’autore 54enne coinvolse alcuni studiosi internazionali in un seminario di tipo informativo che si interrogava sulla natura e le logiche degli archivi che, con l’applicazione di sistemi di catalogazione tipici di raccolte fotografiche di documentazione (come quelle del Kunsthistorisches Institut in Florenz e dell’Istituto Geografico Militare Italiano), ha provocato disorientamento nelle sue immagini artistiche. Il quaderno presenta le riflessioni e le coordinate metodologiche emerse nel corso della giornata di studio curata da Costanza Caraffa, accompagnate da un saggio fotografico di Armin Linke realizzato all’interno delle istituzioni coinvolte.
La pubblicazione dell’elaborato rappresenta uno degli esiti di un progetto più ampio denominato “Immagini e testi – Notazioni visive”, promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea grazie al sostegno dell’Italian Council, programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Tale piano si è sviluppato in più sedi con cui l’archivio dell’artista ha attivato interazioni specifiche, di carattere sia fisico che simbolico, con lo spazio espositivo e con le collezioni. Dopo il seminario itinerante a Firenze presso la fototeca del Kunsthistorisches Institut e il Max-Planck-Institut, il Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Scutari ha ospitato la mostra dell’autore milanese. A card or maybe two, insieme al Mufoco, ha accolto nelle sue collezioni il nucleo di nuove opere prodotte, mentre con il Centre de la Photographie Genève era prevista la presentazione del libro che è stata sospesa a causa della pandemia da Coronavirus.
Diego Mandarà


