MILANO – “Ora vedi com’è giocare con un vincente. O ti piace o no. Se no, allora, non giocare”. È il messaggio criptico che Zlatan Ibrahimovic ha scritto per descrivere un post sulla sua pagina Instagram.
Lo svedese, che aveva lasciato l’Italia lo scorso 13 marzo per tornare in patria, è atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa lunedì sera.
Tra il licenziamento di Zvomir Boban, uno dei primi ad accoglierlo all’arrivo a Linate lo scorso gennaio, e il probabile addio di Paolo Maldini a fine stagione, Ibra ha ritrovato un Milan del tutto diverso da come lo aveva lasciato. A suo dire, inoltre, Ralf Rangnick non rappresenterebbe la soluzione migliore per il Milan del futuro.
Ad accentuare il disorientamento del 38enne di Malmö è stato anche l’isolamento totale a Milanello. Zlatan non ha infatti perso tempo nel rimettersi al lavoro per continuare la preparazione che aveva ripreso a Stoccolma allenandosi con l’Hammarby, ma in condizioni del tutto singolari. Il fuoriclasse era solo nel centro sportivo di Carnago dove, con un addetto alla sicurezza e un catering esterno che provvedeva ogni giorno a portargli i pasti, stava trascorrendo la quarantena, obbligata in quanto rientrava da un Paese straniero. Solo intorno alle 16, dopo che tutti i compagni avevano lasciato Milanello, ecco che Ibra poteva scendere in campo ad allenarsi. La musica però è cambiata e da ieri, dopo due tamponi negativi, Ibra è tornato nel suo appartamento milanese. Oggi si è unito ad uno dei due gruppi di allenamento per proseguire la fase di sedute propedeutiche al rientro degli allenamenti collettivi, previsti per lunedì 18 maggio.
Poi tra qualche giorno incontrerà l’amministratore delegato Ivan Gazidis. Sarà un incontro decisivo. Che Zlatan faccia parte dei piani del club rossonero per finire questa stagione è poco ma sicuro, ci sono invece poche probabilità che rientrerà nel progetto Milan per la prossima.
Ad oggi resta ancora difficile ipotizzare quale possa essere il futuro di Ibrahimovic, ma è cosa certa che non si stanchi mai di essere nell’occhio del ciclone: dopo i messaggi criptici sui social, ecco, proprio nelle ultime ore, la notizia di una multa salatissima per aver guidato la sua Ferrari Monza SP2 (un vero e proprio gioiello: ne esistono solo 499 esemplari in tutto il mondo). Durante la permanenza in Svezia ha guidato l’auto che però non era immatricolata e le autorità locali l’hanno beccato sanzionandolo con una pesante multa. Contravvenzione che considerato il valore dell’auto, 1,6 milioni di euro, non gli toglierà certamente il sonno.
Federica Cozzi


