OUTSIDE THE WALL

Fare e rifare è una cosa da imparare, perché non è semplice rimettersi a lavorare allo stesso progetto, tornando su cose già fatte e in posti con pareti già realizzate. A volte capita. Soprattutto quando si ha a che fare con aziende particolarmente dinamiche, che spesso operano nella comunicazione, nel digital, sul web in generale. Ci chiamano spesso per personalizzare gli uffici. Sono realtà che vivono un momento molto soddisfacente e di grande fermento. Con Google come apripista e capostipite, gli uffici di queste aziende, popolate da account agguerritissimi e nerd felici e realizzati, si rifanno il look molto spesso. Perché crescono e cambiano e poi una volta consolidate vengono assorbite o acquisite da gruppi più grandi e l’immagine, di conseguenza, deve modificarsi.

Grazie a loro negli ultimi anni ci siamo specializzate in “wall branding”. Si tratta di una nuova tendenza ed è l’estensione della brand identity anche sulle pareti. Per fortuna la “wall branding” non guarda alle personalità dei singoli, solo all’immagine coordinata dell’azienda e agli spazi interessati. Bisogna, senza snaturare le linee guida aziendali, cercare di creare un luogo accogliente, in cui sia un piacere lavorare. Stimolare, senza innervosire. Rendere un luogo allegro, ma non stucchevole. I colori forti e pieni, spesso utilizzati nei loghi, vanno attenuati, ben posizionati e riequilibrati in modo che la loro presenza non diventi troppo ingombrante. I loghi deboli vanno potenziati e quelli troppo importanti alleggeriti. Alcuni vanno ingranditi a dismisura, altri scomposti.

L’abilità sta nel giocare graficamente per creare delle grandi superfici colorate che facciano da sfondo alle persone che lavorano e, con l’aiuto di velocissimi imbianchini, rivoluzionare in un paio di week end o durante un ponte, gli uffici in questione, quando le stanze sono deserte. A volte capita di dover fare qualche “ritocco” in settimana e così diventa impossibile non pensare ai due mondi che si incontrano: la silenziosa lentezza del pennellino sulla parete, con la velocità “ticchettante” e moderna delle dita sui tasti del computer. In uno degli ultimi interventi che abbiamo fatto, avremmo dovuto semplicemente sostituire i colori aziendali “vecchi” con quelli nuovi e ovviamente sostituire i loghi perché il brand per cui abbiamo lavorato è stato acquisito da un altro. Gli uffici occupano una palazzina di due piani a Milano, ridisegnata dall’architetto Lorenzo Viola, con roof-top affacciato sulla “Biblioteca degli alberi”, di fianco al Bosco verticale e a due passi dal quartiere Isola. In questi uffici avevamo terminato i decori pochi giorni prima del lockdown del marzo 2020. Era tutto pronto per accogliere i ragazzi che avrebbero lavorato lì, ma il Covid ha imposto loro di operare da casa.

Nonostante la pandemia, questa azienda ha saputo mantenere e aumentare clienti e fatturato e così, grazie all’acquisizione da parte di un’altra grande società, una volta riaperto lo spazio, siamo state chiamate per modificare un lavoro già fatto, ma rendendolo ancora più bello e particolare.
Non ci siamo accontentate alla semplice sostituzione di colori e logo sulle pareti, ma abbiamo fatto una proposta inaspettata e spiazzante. Dopo aver studiato l’immagine e il modo di comunicare dell’azienda abbiamo pensato a qualcosa di molto creativo: citazioni dei supereroi Marvel alle pareti e un enorme ghiacciolo alla menta in sala riunioni, per “rompere il ghiaccio e rinfrescare le menti”. Inaspettatamente la proposta è stata accettata.
Marvellous! Un altro livello di possibili interventi si apre, molte nuove possibilità di inventare mondi e dipingere sui muri idee anche in questi luoghi dove le postazioni, soprattutto in tempo di Covid, sono spesso asettiche e impersonali.

C’è spazio per giocare e l’intenzione illuminata di questi imprenditori è di far stare bene chi lavora per loro. Gli ambienti vengono studiati con aree di svago, sale riunioni informali, cabine telefoniche 2.0 e cucine per il pranzo o l’aperitivo a fine giornata.
Sempre con l’architetto Lorenzo Viola, stiamo progettando un nuovo ufficio e in una riunione aperta anche ai collaboratori e dipendenti della società si è deciso che parte del progetto verrà condiviso e pensato assieme al reparto creativo dei nostri committenti. Non vediamo l’ora di iniziare!
In queste realtà ritrovo il fermento e la libertà che respiravo quando da piccola, negli anni ’80, andavo nell’agenzia pubblicitaria dove lavorava mia madre. Un luogo effervescente e divertente, frequentato da persone divertite e appassionate. Una gran bella sensazione. Continua…

Alice Guazzo



