Segnalo l’avvistamento di bambini zebre. Esseri mitologici emersi dai secoli? Macché, classificazioni. Alla ricerca del fenomeno da inserire fra i “diversi” quindi da includere, qualcuno ha inventato i bambini zebre (dopo quelli indaco e cristallo). Chi sono i destinatari del bollino?
I cosiddetti superdotati, cioè quelli con capacità intellettive molto superiori a quelle della media. Tanto tempo fa costoro erano quelli intelligenti, quando c’era una visione più reale della realtà umana, quando c’erano i bocciati e i rimandati e quelli col 6 di media e quelli con l’8. Il 10 era riservato a chi oltre che sapere il programma alla perfezione si era addentato in ricerche e approfondimenti personali e azzeccati. C’erano anche quelli che volevano andare a lavorare subito e (andiamo in preistoria) frequentavano il cosiddetto avviamento al lavoro: altro che la media unica con unica promozione, quello era un corso che davvero preparava a lavorare. C’era anche chei a suon di borse di studio e nottate sui libri si laureavano nonostante tutto. La laurea gli dava gran soddisfazione e lavoro.
Adesso i bambini molto intelligenti vanno testati, schedati, inseriti in improbabili PDP, ma all’insegna dell’inclusione, così tanto da essere sovente sospettati di qualche patologia, favorite ADHD e Asperger.
Vedi l’ottimo “Primo non curare chi è normale, di Allen Frances)
Iperdotazione significa semplicemente un pool di capacità intellettive superiore a quello della media dei bambini. Il test che viene fatto – non sempre con sufficienti competenza ed esperienza– misura molti parametri, e si esprime nel Quoziente Intellettivo , che di per sé non è utile se non se ne comprendono le diverse componenti. E che non considera i “talenti” non misurabili: pensiero intuitivo, pensiero creativo, tutti i doni artistici.
È ovvio che nella scuola come è da tempo strutturata le minoranze siano svantaggiate, e in particolare i bambini più curiosi, più rapidi nel comprendere e con più esigenze di sapere.
Basterebbe una diversa divisione delle classi, una più approfondita preparazione degli insegnanti, un minor potere al pensiero unico per risolvere il problema. Ma è utopia. Quindi? Mettiamo un bollo e tatuiamo un QI, e poi? E poi perbacco diamogli anche un nome. “ZEBRA: “che hanno un quoziente intellettivo sopra la media e una profonda ipersensibilità”.
(https://www.ilsussidiario.net/). Vista la loro intelligenza, che ne pensano del soprannome?
Federica Mormando

psichiatra psicoterapeuta Pres.EurotalentItalia e Human Ingenium


