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Politica

“Una nuova vita. Per te e per lui”, bando di Regione Lombardia per la ricerca di tutori per i minori stranieri non accompagnati

Aprile 13, 2022

MILANO– “Una nuova vita. Per te e per lui”. E’ lo slogan che accompagna la campagna di ricerca di nuovi tutori per i minori stranieri non accompagnati  (MSNA) lanciata dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia e già dice tutto sull’importanza che questa figura rappresenta per i tanti ragazzi che si trovano sul nostro territorio da soli, arrivati magari dopo un viaggio lungo e pericoloso, con alle spalle un vissuto traumatico e di sofferenza.

Il bando – Lo scorso 23 febbraio, annuncia il garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Riccardo Bettiga, “abbiamo pubblicato il nuovo bando per la selezione di privati cittadini disponibili ad assumere a titolo volontario e gratuito la tutela di minori stranieri non accompagnati. Abbiamo fatto – sottolinea – un lavoro molto approfondito e strutturato, coinvolgendo tutti gli attori del sistema dell’accoglienza, facendo sistema, perché vogliamo implementare il più possibile il numero di queste figure, che rappresentano un punto di riferimento importantissimo per i tanti bambini che si trovano in Lombardia senza avere nessuno a loro fianco”. Il bando e tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito: www.garanteinfanzia.regione.lombardia.it

Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, purtroppo, è tutt’altro che marginale sul nostro territorio. Parliamo, a dicembre 2021, di 1.202 minori. A questi, nel periodo gennaio-marzo 2022, se ne devono aggiungere altri 350. Numeri destinati a salire esponenzialmente, anche in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. Oggi, fa notare Bettiga, “il numero di tutori è largamente inferiore rispetto alle necessità. Siamo a circa la metà rispetto al numero di bambini che hanno la necessità di vedersi nominata una tutela”

Lanciamo un appello a tutta la popolazione, afferma Bettiga, “perché fare il tutore, è un gesto di civiltà. E’ un tassello fondamentale nel sistema dell’accoglienza, che contribuisce ad offrire a questi ragazzi la vista che si aspettano e, soprattutto, che meritano”.

Non servono requisiti particolari per essere tutore volontario. Basta essere cittadini italiani (o europei), aver compiuto 25 anni, godere dei diritti civili e politici, non aver riportato condanne penali. Ovviamente, le candidature vengono attentamente selezionate attraverso diversi passaggi e sono previsti colloqui e formazione prima di essere iscritti nell’elenco istituito presso i Tribunali per i minorenni di Milano e Brescia.

Il tutore, spiega Bettiga, “svolge il compito di rappresentanza legale assegnato agli esercenti la responsabilità genitoriale”. Nulla a che fare, specifica il Garante, “con adozione e affidi. E’ una figura diversa, ma altrettanto importante, perché rappresenta un punto di riferimento per persone che non hanno nessuno. Un esempio: firmare per dare il consenso alla somministrazione di un vaccino o per la domanda di un permesso di soggiorno. Sul sito o presso i nostri uffici, si possono facilmente avere tutte le informazioni e i dettagli su diritti e doveri dei tutori. Non si tratta – aggiunge – di funzioni particolarmente complicate. Cerchiamo persone che abbiano voglia di esserci per questi bimbi rimasti soli”.

Nella foto il garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia Riccardo Bettiga

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