Thursday, September 10, 2026

Spettacoli

‘Una Famiglia Vincente – King Richard’, la storia di Venus e Serena Williams

Gennaio 18, 2022

Destino o semplice casualità? In un momento in cui gli occhi di tutti sono puntati sul mondo del tennis e, nello specifico, sul campione Novak Djokovic, Will Smith irrompe sulla scena per raccontare l’ascesa sportiva e personale di due donne, due atlete e  due campionesse proprio di tennis.

A bordo di un pullmino malmesso e animato da un profondo desiderio di ribalta, Richard Williams è convinto che le sue figlie, un giorno, rivoluzioneranno il mondo del tennis. È lui il “re” citato nel sottotitolo del film, mentre le ragazze destinate a entrare nella storia sono Venus e Serena Williams.

Annunciato nel marzo 2019 e distribuito nelle sale cinematografiche dal 13 gennaio 2022, con Will Smith come protagonista e Zach Baylin come sceneggiatore, Una Famiglia Vincente – King Richard ha portato l’attore e produttore Will Smith a realizzare una delle migliori performance della sua carriera confermando, come da pronostici, il premio come miglior attore drammatico alla 79° edizione dei Golden Globe, i premi attribuiti dalla Hollywood Foreign  Press Association (HFPA), nonché associazione della stampa straniera di Hollywood.

La storia non è tanto la parabola sportiva delle due campionesse, quanto il ritratto celebrativo di un uomo che, per loro, fu tutto: padre, allenatore, motivatore, agente. Ingombrante e contraddittorio, tanto eroico nella sua perseveranza quanto fin troppo ostinato e dispotico nel voler perseguire il proprio obiettivo, Richard Williams è stato a dir poco determinante nella vita delle sue figlie e il film ne ricostruisce dettagliatamente l’epopea: dalla storia della rumorosa famiglia Williams ai lunghi allenamenti sotto la pioggia, dal ghetto di Compton al trasferimento in Florida, terra del sole e dei sogni.

Sono gli anni ’90, ed essere nero in America poteva voler dire solo due cose: finire in una “gang” di quartiere o, peggio ancora, essere arrestati e subire le violenze di un corpo di polizia corrotto e profondamente razzista. Richard Williams non ha alcuna intenzione di far crescere le figlie nel degrado e nella mediocrità e, intenzionato a strapparle dai pericoli della strada e dal classismo dei bianchi, pianifica sin nei minimi dettagli la loro strada verso il riscatto e la realizzazione. Quello del signor Williams è un piano ambizioso, molto preciso, forse imperfetto, che non prevede momenti di debolezza o distrazioni ma che dimostrerà quanto sarebbe potuta essere diversa la vita di Venus e Serena se il loro papà non fosse stato così testardo e perseverante.

Nelle oltre due ore di film, la narrazione procede a colpi di motti e frasi motivazionali, mettendo in secondo piano il racconto e le sfide strettamente legate al mondo del tennis a vantaggio di un viaggio nel mondo di Richard Williams, perennemente in bilico tra liberismo e pugno di ferro, desiderio di emancipazione e bisogno di integrazione, pensiero laterale e rispetto delle regole.

Un film che è un inno all’umiltà e alla semplicità, un invito a tutti, sportivi e non, a restare con i piedi per terra dopo una vittoria e andare in campo con leggerezza per divertirsi e fare ciò che più si ama.

Federica Cozzi

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