Affacciato sulla riva est del lago di Como, c’è il borgo di Blevio, antichissimo tant’e che compare nelle cronache dell’anno Mille ma, superato in fama da altri posti più famosi per le grandi ville sul lago come Bellagio, Torno, Cernobbio, Laglio che George Cloney ha fatto conoscere al mondo. Eppure Blevio è stata nell’Ottocento crocevia di personaggi illustri come il Manzoni, l’attrice teatrale e patriota Adelaide Ristori, il soprano Giuditta Pasta, sepolta nel piccolo cimitero del borgo.
“E proprio pensando a Giuditta Pasta, grandissima interprete di opere liriche è nato il Festival “ Casta Diva“ – ci dice Alessandro Calcagnile direttore artistico del Festival -, arrivato quest’anno alla terza edizione grazie anche al sostegno dell’Amministrazione comunale”.
“Giuditta Pasta – racconta Calcagnile – ha trascorso la seconda parte della sua vita a Blevio perché, avendo sostenuto i moti del 1848 per l’Indipendenza, era invisa al dominatore austriaco che le aveva tolto il passaporto, dunque aveva dovuto rinunciare alle tournée che l’avevano resa famosa. Ci è sembrato doveroso onorarla, nel giorno della Festa della Repubblica, con un concerto nell’antica Chiesa parrocchiale”.
Scelta di grande successo perché nulla emoziona di più della musica che riempie la navata della Chiesa e si diffonde lungo la riva del lago.
Una magia compiuta da tre cori che stanno sperimentando nuove sinergie sotto la guida vocale di Davide Rocca, baritono nel coro della Scala.
“Abbiamo riunito tre gruppi – dice Rocca – l’Ensemblai Consort diretto da Ermanno Glauco, la Corale Polifonica Sforzesca diretta da Fabio Moretti e il Coro Cantosospeso alla cui direzione c’è Tais Conte Renzetti
Le musiche che abbiamo scelto fanno parte di repertori raffinati del tardo rinascimento, del Barocco spagnolo, del primo Settecento, delle composizioni mozartiane. Con una interpretazione molto coinvolgente di uno dei gospel più famosi Amazing Grace eseguito dal Coro Cantosospeso”.
Un finale da brividi con tutti i coristi impegnati nella composizione mozartiana Ave Verum Corpus scritto a Baden nel 1791 pochi mesi prima della morte di Mozart.







