Thursday, September 10, 2026

Economia

Turismo, il ‘Green Pass’ per l’estate in Lombardia vale quattro miliardi

Aprile 20, 2021

MILANO – È un vero e proprio appello quello che lancia Confcommercio Lombardia per far ripartire il turismo in questa regione e chiede che si faccia presto a definirne le modalità. Una strada potrebbe essere quella del cosiddetto green pass allo studio del Governo e, su scala internazionale, dell’Unione Europea. Una sollecitazione che si accompagna alla richiesta di accelerare con le riaperture in sicurezza. E Confcommercio Lombardia spiega: “Il ‘green pass’ per i viaggi è fondamentale anche per il turismo lombardo: se non si fa in fretta, rischiamo di compromettere l’estate. In gioco ci sono oltre 4 miliardi di euro, essenziali per la tenuta di migliaia di imprese.” E non è tutto: “Allo stato attuale  senza aperitivo e cena, le città si svuotano alle 18. Riaprire nel rispetto dei protocolli bar e ristoranti, oltre che di estrema importanza per la vita sociale delle nostre città, significa garantire ricadute a cascata per tutte le altre categorie del commercio.” E sul tema degli spazi all’aperto resta l’allarme: “Anche in Lombardia un pubblico esercizio su due è senza dehor: quelle del 26 aprile, nelle modalità annunciate, rischiano quindi di essere riaperture quasi solo di facciata che porteranno, tra l’altro, a profonde discriminazioni all’interno delle stesse categorie” continua Confcommercio Lombardia.

A causa dell’emergenza sanitaria il turismo lombardo soffre da un anno e due mesi. “Basti pensare alla montagna, che ha visto sfumare quasi completamente due intere stagioni, con un profondo rosso da quasi un miliardo di euro; le città d’arte, di fatto totalmente svuotate di turisti, o il blocco completo di grandi eventi internazionali che hanno ricadute sull’intero sistema economico lombardo, dal Salone del Mobile alle settimane della moda”. Spiega il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti. Si tratta di un disastro con un crollo dei fatturati del 90% e un tasso di occupazione del 5% , oltre la crisi dei grandi hub aeroportuali e dell’indotto. A tal proposito va data priorità a spostamenti e occorre un piano di sostegno al settore turistico. “Ci sono Paesi che hanno già dato il via ad una campagna senza esclusione di colpi per assicurarsi una fetta di nostri potenziali turisti. Non c’è un minuto da perdere” conclude Massoletti.

Carlo Massoletti

Manuelita Lupo

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