Wednesday, September 09, 2026

Attualità

Tendenze, rivoluzione delle donne: postare sui social pappagallismo e ingiustizie

Aprile 08, 2021

MILANO –  Ciò che è accaduto sui social network nel corso degli ultimi giorni è una vera e propria rivoluzione. Alcuni spunti mediatici dell’ultima settimana sono infatti stati dettati proprio dai creators e dai loro followers, sempre più consapevoli ed attivi nel rivendicare le cause ritenute giuste. 

Prima tra tutti, Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e Michelle Hunziker, che lo scorso 29 marzo dopo una sessione di allenamento all’aperto ha denunciato indignata l’ennesimo episodio di catcalling.

Possibile che nel 2021 – esordisce la giovane in una storia su Instagram – succeda ancora il fenomeno del catcalling? Appena mi tolgo la giacca sportiva perché sto correndo e fa caldo devo sentire fischi, commenti sessisti e altre schifezze. Mi fa schifo e se sei una persona che lo fa, mi fai schifo“.

Si è poi ampiamente discusso della decisione della Commissione Giustizia del Senato di rinviare l’esame del disegno di legge contro l’omotransfobia e la misoginia, il ddl Zan dal nome del deputato del Partito Democratico che lo aveva presentato, Alessandro Zan. La decisione ha sollevato innumerevoli critiche, molte delle quali sono arrivate proprio da alcuni tra i personaggi più influenti del mondo della musica e dello spettacolo e, chiaramente, seguitissimi sui social network.  

La cantante Elodie, in una storia pubblicata su Instagram, ha definito “indegni” e “omotransfobici” i parlamentari che hanno scelto di rinviare tale discussione.

E come lei, anche Fedez ha pubblicato sul medesimo social network una serie di storie in cui si rivolgeva direttamente al senatore Pillon, noto oppositore al disegno di legge. Il cantante ha anche organizzato una diretta live con il deputato del Pd Alessandro Zan.

A pochi giorni di distanza si è assistito ad un’invettiva di Chiara Ferragni contro la Regione Lombardia: l’influencer ha denunciato favoritismi e ritardi nella gestione del piano vaccinale, seguita dalla puntualizzazione dell’Ats che ha smentito la ricostruzione dei fatti riportata dall’imprenditrice. 

Insomma queste figure, i cosiddetti creators, possono vantare una community vastissima (solo Chiara Ferragni e Fedez superano insieme i 30 milioni di seguaci), hanno un loro canale di distribuzione e un’identità solidissima, tutti requisiti che consentono una circolazione più rapida e duratura delle informazioni. 

Se da una parte è positivo che negli ultimi tempi siano stati sempre più numerosi i creators che hanno portato sui loro canali tematiche di interesse sociale, politico o economico, dall’altra sono in molti a sottolineare che in alcuni casi si nota la mancanza di preparazione dell’influencer nel trattare certe tematiche o nell’approccio alla notizia secondo le regole dell’etica e della deontologia giornalistica. 

Federica Cozzi

Nella foto Aurora Ramazzotti,  

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