Friday, October 16, 2026

Cronaca

Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

Ottobre 16, 2026

MILANO (ITALPRESS) – Alcune migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro di Milano nell’ambito del corteo “Nessuno è straniero”, che vede unite diverse organizzazioni del mondo studentesco medio e universitario. Il lungo serpentone è partito da Largo Cairoli, ha transitato per Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza che si siano registrati momenti di tensione. Al centro della mobilitazione la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, la denuncia dei costi insostenibili del caro affitti per gli studenti nel capoluogo lombardo e il no alle politiche di riarmo. Il corteo ha provocato inoltre numerosi ingorghi per le strade del centro cittadino.

A TORINO MIGLIAIA STUDENTI IN CORTEO PER IL “NO MELONI DAY”

Anche a Torino è il giorno del “Melony Day”, con il corteo studentesco che si avvia alla conclusione dopo aver attraversato le strade del centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura. È qui che poco fa si è verificato qualche momento di tensione, con un folto gruppo di ragazzi che è arrivato a pochi metri di distanza dal cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento contro gli studenti, sono stati lanciati lacrimogeni e attivati gli idranti per allontanare i manifestanti.

In mattinata era arrivato anche l’appello social del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sul canale Instagram: “Tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando – ha detto – E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni. E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli. Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza”.

MATTINATA DI FORTE IMPATTO SUL CENTRO DI ROMA

Nella mattinata odierna si è svolta a Roma una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo, che ha preso avvio dai concentramenti presso diversi istituti scolastici per poi confluire nell’area del Colosseo. Da lì è partito un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, che ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.

L’intero svolgimento dell’iniziativa è stato costantemente monitorato dalle Forze di polizia, che hanno garantito ai partecipanti, con un approccio “low profile”, adeguati spazi di agibilità e di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell’evento si è inserita in un contesto particolarmente complesso per la concomitante presenza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e l’evento internazionale che ha visto la partecipazione di Presidenti dei Parlamenti europei e di altre alte cariche istituzionali.

Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha posto in essere reiterate azioni destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in particolare in danno degli operatori delle Forze dell’ordine, effettuando lanci di bottiglie, bombe carta ed utilizzando il contenuto di estintori in direzione del dispositivo di sicurezza.

Tali condotte sono state puntualmente documentate dagli operatori della Polizia Scientifica ai fini delle conseguenti attività di identificazione. L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico. In tarda mattinata il corteo è stato poi autorizzato a muovere in direzione di Città dell’altra economia, dove, al termine di un momento di confronto tra i partecipanti rimasti, la manifestazione ha avuto termine. Tutto il materiale raccolto dalla Polizia Scientifica sarà attentamente vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.

VALDITARA “NON È ESPRESSIONE DEMOCRATICA DEL DISSENSO”

“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, comentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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