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Solitudine, sentimenti e fragilità: la vita degli anziani protagonista al Concorso Internazionale Corti di lunga vita

Dicembre 11, 2019

C’è voluto coraggio e lungimiranza nel lanciare, tre anni fa, un Festival cinematografico dedicato al complesso mondo degli anziani, ai loro sentimenti, alle loro fragilità, alle loro speranze ma oggi stiamo raccogliendo i frutti con la grande partecipazione di filmaker che hanno prodotto opere di qualità.” Così Carlo Sangalli, presidente dell’Associazione 50&Più e di Confcommercio, nella serata di premiazione del Concorso Internazionale Corti di lunga vita, ospitata nel bel  Museo delle Arti del  Ventunesimo secolo, il Maxxi di Roma. Vincitore di questa terza edizione è “12 giorni di pioggia “ di Fabio Teriaca, cortometraggio di animazione, di gusto europeo, che ben risponde al titolo dell’edizione 2019, “Tutta la vita“ poiché il protagonista attraverso la suggestione dei ricordi rivive  fanciullezza, gioventù, maturità e vecchiaia accompagnate dalla musica composta dal cantautore Sergio Cammariere.
Al secondo posto, “Olivetti 82“, filmato in bianco e nero, scelta adatta all’inquietudine che percorre  il cortometraggio firmato da due giovani registi Gianmarco Santoro e Dario Lanciotti che hanno composto una vicenda dal sapore faustiano, l’eterna gioventù per se stessi a costo della vita di tutti gli altri.
Più lieve “Letizia”  terzo classificato, splendida signora novantenne che ha vissuto il dramma della guerra, della fame ma che ha conservato una vivacità nello sguardo e una lucidità di pensiero davvero invidiabili.
“ Non è stata una selezione semplice, considerando la qualità delle opere e la profondità con cui il tema « ‘Tutta la vita’ è stato affrontato – ha detto Paolo Virzì, presidente di giuria –, ci siamo trovati di fronte a una ricchezza di contenuti, di punti di vista, e di  varietà di tecniche cinematografiche e fotografiche che ci hanno sorpresi » .

Carlo Sangalli

Il  premio 50&Più è stato vinto dal cortometraggio “Niente è come sembra “ di Vincenzo D’Amuri, rappresentazione della solitudine che pesa sugli anziani al punto tale che il protagonista si ostina a conversare con un giovane, seduto sulla sua stessa panchina, senza accorgersi che è sordomuto.
Menzione speciale del Centro Studi 50&piu a  “Tutto il tempo che vogliamo“ di Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli, il loro cortometraggio affronta con delicatezza il tema della demenza senile quella che ,alle volte, impedisce di riconoscere anche le persone più care.

Paolo Virzì

Alessandra Rissotto

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