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Economia, In Evidenza

Settimana finanziaria: robusti guadagni per gli indici Usa, Piazza Affari in affanno sui bancari

Maggio 30, 2020

Borse americane meglio del previsto, ma gli occhi degli investitori ora sono puntati su cosa succederà in Europa, sul piano di rilancio Post-Covid e sulle nuove mosse Merkel-Macron a proposito del sovvenzionamento dei Paesi più colpiti, come l’Italia. Debole Piazza Affari, grandi gruppi alle prese con varie ‘grane’ e con un’economia nazionale che, nonostante gli annunci, stenta a ripartire.  E’ significativo che il nostro indice non abbia ancora superato i massimi di aprile e rimanga all’interno del trading range, mostrando una debolezza importante se confrontato con Eurostoxx50 e Dax.

Wall Street ha chiuso l’ultima seduta della settimana in positivo e vicino ai massimi di giornata, annullando le precedenti perdite, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato la prossima chiusura delle relazioni con l’Oms e una serie di misure punitive meno pesanti del previsto contro la Cina, per la stretta su Hong Kong: invece di nuove, temute, sanzioni commerciali, ci sarà una supervisione contabile più stretta sulle aziende cinesi quotate sulle borse americane. Gli indici chiudono così la settimana e il mese con dei robusti guadagni sostenuti da previsioni positive.

Il petrolio ha chiuso in rialzo grazie alle attese per una ripresa della domanda. Il contratto Wti a luglio migliora di 1,78 dollari, il 5,3%, a 35,49 dollari al barile. Il Dj ha ceduto 17,53 punti, lo 0,07%, a quota 25.383,11. L’S&P 500 ha guadagnato lo0,48%, a quota 3.044,31. E il Nasdaq ha guadagnato l’1,29%, toccando quota 9.489,87.

Dopo cinque rialzi consecutivi, Piazza Affari chiude la giornata di venerdi 29 maggio in calo dello 0,84% a 18.198 punti. Il Ftse Italia All Share ha perso lo 0,65%. Meglio le mid cap (+0,23%) e il Ftse Italia Star (+0,47%). In salita il controvalore degli scambi. Su 433 titoli trattati, 274 sono risultati in calo, fra questi i bancari che vivono situazioni alterne. Nervosa Ubi Banca, oggetto di ops di IntesaSanPaolo. Si attendono chiarimenti sull’assalto all’insegna guidata da Victor Massiah.

Negativa Unicredit e nuovo balzo di Monte dei Paschi di Siena che potrebbe finalmente poter fare un po’ di pulizia, creando il vaso di Pandora, la bad bank che conterrà i 9,7 miliardi di crediti non performanti della banca, in modo da migliorare l’immagine del gruppo toscano che ieri h a recuperato il 12,88% ma ha ancora un np ratio al 13,2%. L’operazione di scissione sarebbe allo studio e sarebbero stati avviati i colloqui con le varie autorità di vigilanza, Banca Centrale Europea e Consob.

Roberto Gualtieri

Happy end a metà per Fca, anche se è tornata sotto la lente dell’agenzia di rating Moody’s. Il gruppo italoamericano sperava di ottenere chissà quali favori del governo Conte. Invece si dovrà accontentare di un prestito bancario da 6,3 miliardi di euro (messi a disposizione da IntesaSanpaolo per le attività italiane) e della garanzia pubblica Sace sull’operazione, che sta aspettando l’autorizzazione finale del Tesoro prima di poter autorizzare il gruppo a procedere al pagamento del personale e dei fornitori. Poco buonumore anche in casa Juventus (-1,42% le perdite di ieri). Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, incalzato dai Cinque Stelle che contestano ogni aiuto al gruppo che ha portato la sede fiscale fuori dall’Italia, è stato costretto a porre una condizione: sì alla garanzia statale sul prestito da rimborsare in tre anni, a patto che si confermino e si rafforzino gli investimenti di Fiat Chrysler nel nostro Paese, che si mantenga l’occupazione della filiera (che conta 10 mila piccole imprese nel nostro Paese) e che non ci siano delocalizzazioni. L’operazione porterà ossigeno però anche all’intera filiera automotive che dà lavoro a oltre 200 mila dipendenti e 120 mila addetti nel settore commerciale e post vendita.  

Acque agitate anche in casa Benetton: le continue pressioni su Atlantia, che ieri ha perso il 2,05% stanno portano la holding della famiglia trevigiana ad aprire il capitale della società controllata Autostrade per l’Italia all’ingresso i nuovi soci minoritari. Il management conferma di avere allo studio l’ingresso di nuovi soci per Autostrade per l’Italia e Telepass, ma non per Aeroporti di Roma. Non si sarebbero ancora avverate le condizioni per l’avvio di una vera e propria trattativa con potenziali offerenti, ma si sono fatti avanti primari investitori istituzionali, nazionali e internazionali per valutare un eventuale investimento nella società”. Boccata d’ossigeno invece per la vercellese Diasorin, produttrice del test diagnostico per il Covid in 60 minuti invece che in 7 ore (+3,69%) dopo la flessione delle scorse sedute.

Katia Ferri Melzi D’Eril

 dir. Commodity World Weekly

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