Il 23 settembre alle 19, nella sala Sassu del Canepa di Sassari, la rassegna “I mercoledì del Conservatorio” prosegue con il recital della giovane arpista Giulia Sini, protagonista del concerto “L’arpa narrante: paesaggi, fantasie e danze”. Un programma interamente dedicato alle molteplici possibilità espressive dell’arpa, attraverso pagine che attraversano epoche, stili e differenti suggestioni musicali. Il percorso si aprirà con The minstrel’s adieu to his native land di John Thomas, seguito dalle Variazioni su un tema di Paganini di Mikhail Mchedelov e dal Notturno di Michail Ivanovič Glinka. Sarà poi la volta della Fantasia per arpa in do minore op. 35 di Louis Spohr e La Source op. 23 di Albert Zabel. La seconda parte del programma condurrà il pubblico attraverso Le Rossignol dalla melodia russa di Alab’ev di Franz Liszt, il Tango per arpa di Jean-Michel Damase e, in conclusione, La Moldava di Bedřich Smetana, nella trascrizione di Hans Trneček.
Formatasi proprio al Conservatorio di Sassari, Giulia Sini ha conseguito i diplomi accademici di primo e secondo livello in Arpa, ottenendo in entrambi i casi la votazione di 110 e lode. Nello stesso istituto prosegue attualmente la propria formazione nel biennio superiore di Didattica dello strumento musicale. Nel corso degli anni ha inoltre partecipato a masterclass di perfezionamento con docenti di fama internazionale, affiancando alla formazione accademica un’intensa attività artistica. Tra i riconoscimenti più recenti figurano il primo premio e la menzione d’onore al IV Concorso internazionale “Eleonora d’Arborea” nel 2025 e il primo premio alla XIV Amigdala international music competition in Sicilia. La sua esperienza concertistica spazia dal repertorio solistico alla musica da camera e orchestrale e comprende la partecipazione a produzioni operistiche e sinfoniche. All’attività artistica Giulia Sini affianca inoltre quella didattica ed è abilitata all’insegnamento dell’Arpa.
La rassegna “I mercoledì del Conservatorio” proseguirà il 30 settembre con il Trio Sheliak, vincitore del Premio Eggmann – Giangrandi 2025
Nella foto Giulia Sini


