Wednesday, September 09, 2026
Sanità & Salute

Sanità, secondo uno studio dell’Università di Pisa esiste un asse “cuore-cervello”

Marzo 13, 2025

Ci sono connessioni anatomiche e funzionali tra il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso centrale? Ebbene sì. A rivelarlo è uno studio dell’Università di Pisa, secondo il quale esiste un asse “cuore-cervello” con un insieme delle connessioni anatomiche e funzionali tra il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso centrale. Gaetano Valenza, Zoran Matić e Vincenzo Catrambone, sono loro i bioingegneri del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che hanno firmato l’articolo pubblicato su Nature Reviews Cardiology, la rivista internazionale più importante nel settore della cardiologia.

Che cuore e cervello siano strettamente connessi – spiega Gaetano Valenza, docente di bioingegneria all’Università di Pisa – è un’ipotesi che, a partire dai primi anni duemila, si è fatta sempre più strada, e che si basa sull’osservazione che malattie cardiologiche e neurologiche sono spesso associate. Per esempio, i soggetti con patologie neurologiche sono maggiormente a rischio di malattie cardiovascolari mentre, viceversa, pazienti che hanno subito un infarto hanno un rischio di depressione aumentato di oltre il 50%. Queste osservazioni hanno portato la convergenza di molti sforzi da parte di cardiologi, neurologi, neuroscienziati e ingegneri biomedici per comprendere il funzionamento di quello che è considerato un vero e proprio “organo virtuale”, chiamato “asse cuore-cervello”.

Sono tre le componenti dell’asse cuore-cervello che i ricercatori hanno messo insieme, vale a dire: la parte di tessuto neurale, collegata a regioni specifiche del cervello, che rende possibile l’interazione tra sistema nervoso autonomo e sistema nervoso centrale; la parte meccanica, cioè le pulsazioni nelle arterie cerebrali indotte dal battito cardiaco, che abbiamo constatato essere una parte essenziale nella trasmissione dell’informazione lungo l’asse; e la parte biochimica, che comprende ormoni ed altre biomolecole avvertite sia da cuore sia da cervello.

Questo approccio integrato ci ha consentito di introdurre un fondamentale cambio di paradigma nello studio della relazione cuore-cervello, basato anche sullo studio di come le tre componenti identificate interagiscono tra di loro” spiega Valenza. Lo studio del team pisano si fonda su lavori recentissimi e molto avanzati sui singoli componenti dell’asse cuore-cervello, e pone le basi per un concreto avanzamento nella conoscenza. Questo approccio infatti, ha mostrato che l’influenza tra sistema cardiovascolare e sistema nervoso centrale ha una direzione. “Oggi possiamo studiare questa connessione addirittura a livello molecolare, cioè guardando come i neuroni cardiaci controllano le emozioni insieme al metabolismo di ogni individuo. Si tratta di un campo di ricerca assolutamente pionieristico, e che in pochissimi mesi sta facendo decisivi passi avanti, verso lo sviluppo di conoscenza e tecnologie centrate sulla comprensione di aspetti fondamentali dell’essere umano”. Conclude Valenza.

Manuelita Lupo

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