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Salvatore Romano, il sestese che ha portato il rapper Paolo, malato di Sla, da Papa Francesco e dal presidente Sergio Mattarella
Dal palco dell’Ariston di Sanremo fino all’incontro con Papa Francesco e con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ questa la storia di Paolo Palumbo, rapper sardo di 22 anni, affetto da Sla che lo scorso febbraio ha commosso la scena sanremese con il ritornello che recitava “per volare mi bastano gli occhi…la montagna che va da Maometto, pur restando disteso nel letto”. Così un sogno è diventato realtà grazie all’iniziativa del sestese Salvatore Romano, caposala dell’Ospedale Città di Sesto San Giovanni e rappresentante della nazionale dei cantanti e degli artisti, colui che ha permesso tutto questo.

L’infermiere, oltre per che per la sua professione, è molto noto per il suo impegno sociale che gli è valso anche il titolo di Cavaliere della Repubblica. “All’inizio non conoscevo né il ragazzo né la sua situazione, ma vederlo sul palco di Sanremo mi ha dato energia. Mi sono avvicinato timidamente e ho avuto l’onore di parlargli tramite un dispositivo vocale. Durante quella breve ma intensa conversazione, Paolo mi ha confessato di avere alcuni desideri nel cuore, tra cui quelli di incontrare il Santo Padre ed il presidente della Repubblica. A questo punto mi sono subito adoperato e mercoledì 26 febbraio ho accompagnato Paolo in Vaticano da Papa Francesco. Dopodiché, quasi senza speranze, ho contattato tramite mail il Quirinale per chiedere di incontrare il presidente Sergio Mattarella. Dieci minuti dopo arriva la risposta inaspettata: Paolo può realizzare il suo sogno e incontrare anche il presidente della Repubblica.

“E’ stato meraviglioso vedere negli occhi di Paolo una gioia immensa ed inattesa. Ora, rientrato a Sesto San Giovanni, conservo questa emozione indimenticabile e sono certo che resterà indelebile nel mio cuore, così come l’incontro con lo splendido Paolo”, ha raccontato Salvatore Romano.

Diego Mandarà


