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Regione Lombardia cerca di rimediare la mancanza del vaccino antinfluenzale con il rimborso di 32 euro a chi ne ha diritto: un pannicello caldo che sa di beffa
MILANO – La Giunta regionale lombarda, considerata una richiesta in costante aumento, su proposta dell’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha approvato un provvedimento che stabilisce un rimborso pari 32 euro per i cittadini che rientrano nelle fasce target della popolazione (over 65, soggetti con particolari elementi di fragilità stabiliti dal Ministero della Salute e altri) che hanno dovuto ricorrere alla somministrazione a pagamento del vaccino antinfluenzale dopo l’avvio della campagna realizzata da Regione Lombardia. Per accedere al rimborso, i cittadini dovranno presentare all’ATS di riferimento la ricevuta del pagamento effettuato e un’autocertificazione attestante l’appartenenza alla popolazione ‘target’. Insomma un pannicello caldo abbastanza ridicolo per quella che viene considerata la regione italiana con la migliore sanità. La realtà è che a tutt’oggi migliaia e migliaia di persone anziane non sono state vaccinate per mancanza del vaccino e l’assessore Gallera pensa di rimediare rimborsando 32 euro con un iter burocratico che alla fine uno lascia perdere.
Con la stessa delibera, al fine di raggiungere la più alta percentuale di vaccinazione contro l’influenza per i cittadini rientranti nelle fasce previste, la Giunta regionale ha inoltre autorizzato le ATS della Lombardia a stipulare accordi con strutture private accreditate per l’erogazione della prestazione prevedendo un rimborso pari a 32 euro (26 euro per il vaccino e 6 euro per la somministrazione.


