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Regione Lombardia, accelerare le vaccinazioni perché la gente è stanca

Marzo 15, 2021

MILANO – “Sulle vaccinazioni abbiamo bisogno di accelerare. Quella di massa deve essere un’operazione rapidissima per avere efficacia. È dunque fondamentale l’arrivo dei vaccini, anche quelli nuovi tipo Johnson and Johnson che, essendo monodose, consentono di vaccinare molte più persone in un tempo rapido“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che, insieme al ministro della difesa, Lorenzo Guerini,  la vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo del Comune di Milano, il colonnello dell’esercito Fabio Zullino e il direttore dell’Asst Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco, ha inaugurato 4 linee di vaccinazione presso il ‘drive thruogh’ di via Novara a Milano. “La gente è arrivata ai limiti della capacità di sopportare le continue privazioni di libertà – ha spiegato Fontana – e ai limiti della capacità di sostenere economicamente le sue attività. Quindi bisogna accelerare“. Attivo da novembre per i tamponi, il ‘Drive’ di Trenno da venerdì scorso offre anche 4 ‘linee’ dedicate al momento, alle vaccinazioni degli operatori della Forze dell’Ordine e al personale scolastico. A regime, si stima potranno essere somministrate fino a 2.000 dosi al giorno. “La nostra battaglia per sconfiggere il virus – ha aggiunto Fontana- passa anche da qui. I centri sono pronti, le strutture sono pronte e l’organizzazione è pronta. Ci servono però i vaccini, tutti i vaccini possibili e il personale sanitario che ci hanno promesso da Roma. Solo così potremo veramente accelerare“.
Il governatore ha voluto lodare la collaborazione fattiva sempre garantita dall’esercito fin dai primi momenti della pandemia. “Mi ricordo – ha concluso – le telefonate che facevo al ministro per chiedergli aiuto e medici. Ho sempre ottenuto risposta positiva e di questo ringrazio lui e tutti gli uomini dell’esercito che hanno dato un contributo così importante“.

“Questo è un drive through che racconta del lavoro congiunto tra il Comune, la Regione e il suo sistema sanitario, le Forze dell’ordine, la Protezione civile e l’Esercito – ha detto nel suo intervento Anna Scavuzzo -. Abbiamo lavorato fianco a fianco perché qui si potessero fare prima i tamponi antigenici rapidi e oggi per sviluppare le linee vaccinali. La nostra – ha ricordato nel suo intervento la Vicesindaco – è una terra molto colpita dal Covid in tutte le sue province e qui oggi abbiamo il compito di guardare al futuro con quella operosa determinazione che è nel nostro Dna“.

Alessandra Pirri

Anna Scavuzzo durante il suo intervento
Attilio Fontana durante il suo intervento

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