Perché la morte di Raffaella Carrà ha colpito tutti, anche quelli che la tv non la guardano, perché è sembrata impossibile? Perché Raffaella era perfezione armoniosa, espressa senza scalibrare nell’area dei supereroi, degli eccessi squilibrati di molti vip. Ogni sua mossa rivelava un grande lavoro, nulla era casuale, eppure tutto spontaneo, come quando si diventa ciò che si sa fare. E rasserenava gli spettatori la sua allegria, che intrideva ogni movimento, ogni canto. Allegria vera, nello stesso sorriso che aveva anche se la incontravi in strada. Una bellezza, quella di Raffaella, che non suscitava invidia, una libertà espressa e non proclamata. Un corpo ´giusto delineato e svelato, femminilissimo ma non provocante. ´io vado ascoltata e vista diceva, non soltanto ascoltata’ e bucava ogni schermo spontaneamente, senza prepotenza, Pareva non fare spettacolo ma, protagonista senza protagonismo, divertirsi con noi in una festa tutti insieme. Il perfetto equilibrio fra emozioni e controllo faceva si che comunicasse con fresca immediatezza senza autorizzare confidenzialità. Anche questo le ha permesso di diventare contemporaneamente un’icona e una persona amica, Per questo tanti commenti di oggi sono:’ pareva immortale’.
Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra


