Sanità & Salute
Nuovo ambulatorio di Genetica Medica per la prevenzione precoce inaugurato all’Ospedale San Carlo di Milano
MILANO – La Lombardia da oggi dispone di un nuovo Centro di ricerca di Genetica Medica per la prevenzione precoce delle patologie e la continua evoluzione delle cure. Lo hanno inaugurato, all’ospedale San Carlo di Milano, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; il vice presidente e assessore alla Ricerca, Innovazione e Istruzione, Fabrizio Sala; l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa; il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, Gian Vincenzo Zuccotti, accolti dal direttore generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco, dal direttore del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano, Stefano Centanni e dalla professoressa Monica Miozzo, direttore della Struttura di Genetica Medica.

“Già Centro di Riferimento per le Malattie Rare – ha detto Fontana – con il nuovo Centro clinico e di ricerca scientifica l’ASST Santi Paolo e Carlo si configura come una delle più importanti realtà pubbliche nell’offerta di Regione Lombardia, con un’attività improntata alla prevenzione precoce e alla continua evoluzione della cura grazie alla presenza di strumentazioni tecnologiche di ultima generazione, di personale altamente specializzato e di ricercatori universitari che consentono un trasferimento rapido delle scoperte e ricerche scientifiche sull’assistenza. Da oggi è possibile analizzare tutti i geni di un individuo al fine di identificare, in una percentuale via via crescente, l’alterazione causativa della patologia. Questa inaugurazione, che apre la seconda genetica pubblica della Lombardia, rappresenta uno step importante verso lo sviluppo di una delle componenti principali della tutela della salute della popolazione: la prevenzione”.

“La Genetica Medica è una disciplina che abbraccia tutti i campi della medicina, infatti investiga le cause genetiche delle patologie – ha spiegato Monica Miozzo – conoscerle è molto importante non solo dal punto di vista del singolo paziente, ma dell’intera famiglia, perché la Genetica Medica riesce a spiegare la trasmissione di una malattia all’interno della famiglia, identificando i famigliari portatori della mutazione identificata”.
“Tecnologia e professionisti – dichiara Matteo Stocco – sono i cardini che hanno contraddistinto l’attività della nostra ASST in questi ultimi 4 anni. L’impegno per la realizzazione della nuova struttura di Genetica Medica offre ai cittadini un servizio pubblico all’avanguardia della medicina di precisione per vivere meglio e più a lungo”.

“La Genetica Medica è stata, negli ultimi anni, tra le specialità che si sono maggiormente sviluppate – ha concluso Gian Vincenzo Zuccotti – grazie alle innovazioni tecnologiche arrivando ad essere supporto fondamentale nella diagnosi alle altre discipline mediche. Sempre di più occorre una profonda sinergia tra la Genetica Medica e le altre specialità, soprattutto nell’ambito neonatale ed infantile, per offrire al paziente una diagnosi molecolare celere ed efficace che limiti o annulli l’odissea diagnostica soprattutto dei pazienti con patologia rara, avviandoli rapidamente alle nuove terapie molecolari”.


