Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

”Nonostante tutto”, in libreria il nuovo libro di Gabriele Ziantoni

Novembre 07, 2019

Giornalista che scrive racconti e romanzi, o forse scrittore nato che fa giornalismo come attività di  tutti i giorni, Gabriele Ziantoni è noto agli ascoltatori di Radio.Rock 106.6. Ma in lui, come nei protagonisti della sua narrativa, ci sono personalità diverse, contrapposte anche.

Nel settembre del 2018 esce il suo primo romanzo, “Un secondo dopo l’altro”, che rivela la sua non comune dote di scrittura e di costruzione narrativa. Storia sul crinale tra la psicologia e il giallo, con l’andamento di un thriller che non ti fa staccare dalla pagina fino alla fine. Il monologo di un padre pieno di problemi e di insoddisfazioni che si racconta alla figlia appena nata; padre per caso, eppure cosciente che la bambina cambierà la sua vita, sarà il punto finalmente fermo che porterà una svolta in positivo. Non basterà a cancellare le frustrazioni di docente universitario poco apprezzato, i rimorsi per tanti errori e veri e propri crimini, l’incubo per aver subito lo stalking di una studentessa che non accettava di chiudere una relazione clandestina, il complesso di colpa per aver pensato di ricorrere alla violenza estrema per uscire dalla prigione del ricatto. Opera dura, urtante, disperata, di una straordinaria originalità.

Gabriele Ziantoni

Un anno esatto dopo, settembre 2019, dallo stesso editore “L’Erudito”, ecco la nuova prova di Ziantoni con il pubblico: ”Nonostante tutto”, serie di racconti non meno sorprendenti e spigolosi del romanzo di esordio. Scritti ricorrendo a registri molto variati, che attingono al surrealismo, all’espressionismo, al noir e al genere horror (quello del cinema e delle serie tv), oppure ai tormenti della quotidianità metropolitana vissuta da gente giovane e disillusa. Filo che si rintraccia in tanta diversità è la solitudine, cercata o subita, sempre opprimente e claustrofobica.

Il caso o il destino sono incombenti o ingombranti. Le pulsioni violente, fino al suicidio e all’omicidio. A tratti il raccontare è onirico, ma distopico, ambientato in un futuro dove la tecnologia è disumana e tirannica. Unica pausa emotiva qualche ricordo d’infanzia, per lo più legato allo sport, alla passione per il calcio.

Nella seconda fatica di Ziantoni si ritrova il tratto stilistico maturo del romanzo, eppure sorprende la grande diversità di temi e spunti.

L’autore nel risvolto di copertina si dichiara “giornalista per hobby, polemico per professione”. A 36 anni riesce difficile immaginare la sua vera strada. Ma il mestiere di scrivere lo domina davvero. Presto potrebbero dire di lui, non come si usa “giornalista e scrittore”; piuttosto “scrittore e anche giornalista”.

M.V.

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