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Nicotera, “Città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento”

Luglio 11, 2022
La Costa degli Dei di Nicotera Marina

La mia passione per la Nutrizione nasce nell’età adolescenziale, età in cui si è portati a stare più attenti alla forma fisica; capire le strategie più adatte per mantenere un peso corporeo adeguato (né in difetto né in eccesso) per il nostro benessere mi appassionava sempre di più fino a trasformare questa passione in un vero e proprio obiettivo di vita, ovvero quello di diventare una biologa Nutrizionista e così è stato. Oggi sono una biologa Nutrizionista, che crede fortemente nel lavoro che esercita, sempre più convinta che l’alimentazione è la prima “arma” di prevenzione e cura per numerose patologie. Esercito la mia professione a Nicotera e dintorni, una città in provincia di Vibo Valentia, in Calabria, appartenente a quel tratto di litorale del mar Tirreno denominato Costa degli Dei.

Una città conosciuta turisticamente per molti, che attirò l’attenzione di un famoso epidemiologo americano, Ancel Keys, il quale avviò uno Studio Pilota nel 1957 fino al 1960 basandosi sull’osservazione che le malattie cardiache erano in prevalenza minore nelle popolazioni in cui il colesterolo sierico era basso (osservazione che riguardò soprattutto i paesi del Mediterraneo) ipotizzò che le abitudini alimentari potessero essere protettive o negative nei confronti delle malattie cardiovascolari e di altre condizioni morbose. I risultati positivi dello Studio Pilota,  lo spinsero ad avviare uno studio internazionale in seguito denominato SEVEN COUNTRY STUDY che coinvolse numerosi coorti in Italia, Grecia, Ex Jugoslavia, Giappone, USA, Paesi Bassi e Finlandia.

Momento della pesca locale durante il tramonto

Lo studio di Nicotera portò alla conclusione che l’alimentazione degli abitanti del posto era ricca di cereali non raffinati, legumi, olio extra vergine di oliva, verdure e ortaggi, si caratterizzava dal consumo maggiore di pesce pescato nelle coste di Nicotera Marina e da un consumo invece moderato-basso di prodotto lattiero caseari, carni rosse o dolci.

Circa l’80% delle persone vivevano in centro e andavano quotidianamente a lavorare nei loro piccoli campi spesso a diversi chilometri di distanza. Sia gli uomini che le donne erano impegnati in attività fisica moderata. La prevalenza di infarto miocardico negli uomini di età compresa tra 45-64 anni era molto bassa e l’ipertensione, il sovrappeso e l’obesità erano rari.

Nicotera, alla fine della ricerca del Seven Countries Study, fu così nominata “Città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento”.

La scoperta di Ancel Keys destò l’interesse del mondo scientifico divenendo sempre più numerosi gli studi che correlano la nostra Dieta Mediterranea ad un ridotto rischio di insorgenza non solo di patologie cardiovascolari ma anche diabete, ipertensione, sindrome metabolica e addirittura alcune forme tumorali.

Nicotera, sullo sfonda si vede bene il vulcano Stromboli

Questo è spiegato grazie all’azione dei preziosi nutrienti che la caratterizzano e che lavorano in sinergia tra di loro, basta pensare alle vitamine, ai sali minerali e alla fibra di cui sono ricchi i cereali, i legumi, la frutta, le verdure e gli ortaggi preziose fonti anche di sostanze antiossidanti; gli omega 3 del pesce, soprattutto azzurro, il cosiddetto “pesce povero” (che di sicuro non è povero in nutrienti), gli omega3 in particolare giocano un ruolo fondamentale per la salute cardiovascolare in quanto riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo. Persino l’olio extravergine d’oliva, che è il condimento principale della nostra dieta, pur essendo un grasso vegetale ha delle proprietà antiossidanti e antipertensive perché ricco di tocoferoli e polifenoli. Tali caratteristiche preventive dipendono dalla durata in cui questo regime alimentare viene praticato e deve essere un impegno per tutta la vita e non un modello che può essere seguito saltuariamente, ricordando che la sinergia dei vari nutrienti è molto più importante degli effetti dei singoli costituenti. Tuttavia questo modello alimentare non è solo un modo di cibarsi, ma rappresenta l’espressione di un sistema culturale improntato alla salubrità, alla qualità degli alimenti, alla specificità territoriale e a uno stile di vita appropriato. Un modo di nutrirsi apprezzato in gran parte del mondo che l’UNESCO ha salvaguardato nel 2010, dichiarando la Dieta Mediterranea patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A tale scopo nello stesso anno nasceva a Nicotera l’Accademia internazionale della Dieta Mediterranea, di cui sono stata nominata, con grande onore, Ambasciatrice. L’accademia s’impegna affinché il modello alimentare mediterraneo possa essere valorizzato e rivalutato perché, purtroppo, attualmente le scelte alimentari si orientano sempre di più sui cibi da fast food, allontanandosi dalle nostre tradizioni culinarie, incuranti del danno che si può arrecare alla nostra salute.

Lo spettacolo che offre ogni sera il tramonto a Nicotera Marina con i pescatori locali che partono per le battute di pesca

Angela Maiolo

Biologa e nutrizionista

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