Arte & Cultura
Nell’incantevole Salina, dove Il Postino è di casa, continuano gli ‘Incontri culturali a Palazzo Marchetti’
Mare. Azzurro sterminato. E natura. E siamo a Salina, nelle Isole Eolie. L’isola in cui Massimo Troisi girò il suo capolavoro, il celeberrimo film “Il Postino”. Perché l’arte, si sa, è eterna. E vive, rivive, diventa perpetua. E proprio a Palazzo Marchetti di Malfa, a Salina, una serie di eventi culturali rallegra questa lunga estate 2021. Nella dimora storica che tanto sa di Storia, qui, in una originale sintesi tra lo stile ottocentesco eoliano e il confort moderno, dove la vista panoramica sui vigneti e sul mare blu cobalto delle Eolie si sposa con il silenzio, l’Associazione Didime ’90 continua a promuovere attività educative e intellettuali. Mostre, presentazioni di libri e dischi, concerti e residenze artistiche, animeranno fino a ottobre prossimo Palazzo Marchetti. Artisti noti ed emergenti riempiranno lo storico edificio, per fare rivivere sempre di più l’arte. E la bellezza. Costruito negli Anni Venti da Antonino Marchetti, emigrato negli Stati Uniti da Salina, il meraviglioso palazzo fu donato all’Associazione Didime ’90 nel 1993, con lo scopo di portare il cinema in un luogo in cui il tempo non ha tolto ma ha dato. E, grazie alla tenacia di un gruppo di convinti assertori che la cultura è valorizzare le tradizioni e riproporre gli antichi valori, anche quest’anno l’edificio ha spalancato il sipario.

“È stato un onore per me avere la presentazione del mio libro ‘La laguna taceva’ da parte del professore universitario Marcello Saija – afferma Graziella Lo Vano, scrittrice anche lei ospite, il 14 luglio, a Salina -. La bellezza del luogo, insieme al fascino un po’ retrò dei profumi, non poteva non ispirarmi e rendermi partecipe di una bellezza infinita”. Perché qui a Salina, le kermesse artistiche vanno di pari passo con i fascini naturali, a suon di musica, di letteratura, di melodie che rappresentano un linguaggio universale che si va armonizzando con le onde del mare fin dall’aurora. Anche il nome del piccolo comune, Malfa, che deriva dall’arabo ‘marfa’ e significa ‘ancoraggio, porto’, conduce al porto quiete dell’incanto artistico senza tempo. Perché a Salina, gli ‘Incontri culturali’ vanno a braccetto con la terra che tanto affascinò Troisi. E, si sa, “Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l’esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia ad un animo disposto a comprenderla” (Pablo Neruda).

Da quest’anno, partner di Didime ’90 è la Fondazione Lamberto Puggelli, che inaugura così i propri progetti culturali a Salina.


Nella foto in alto il professore Marcello Saija e Graziella Lo Vano


