E’ stato sottoscritto oggi, dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme agli assessori regionali all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, e al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, i nove otto sindaci del Cuv (Comuni del bacino aeroportuale: Casorate Sempione – presidente pro tempore de consorzio, Somma Lombardo, Arsago Seprio, Cardano al Campo, Ferno, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Vizzola Ticino), il presidente di Provincia di Varese, il direttore centrale Programmazione Economica e Svuluppo Infrastrutture di Enac Claudio Eminente e l’ad di Sea Armando Brunini, il Protocollo d’Intesa del progetto di Materplan di Malpensa 2035.

Il Masterplan aeroportuale 2035, come riportato dal Protocollo, rappresenta uno strumento di pianificazione strategica a breve, medio e lungo termine che, partendo da un’accurata analisi dello stato di fatto dell’aeroporto, del traffico registrato, del contesto territoriale e ambientale, dei vincoli correlati all’attività aeronautica, definisce i futuri scenari di sviluppo del traffico dello scalo, i fabbisogni infrastrutturali necessari a rispondere alla crescita del traffico e l’assetto degli interventi previsti e le opere di mitigazione e compensazione ambientale.
Ne definisce altresì le compatibilità con il contesto territoriale e i vincoli aeronautici; il rapporto con la programmazione statale e comunitaria nel settore trasporti; il programma di attuazione degli interventi nel tempo. E, non ultimo, le risorse economiche necessarie per l’esecuzione degli interventi e le fonti di finanziamento.
Il Protocollo d’intesa oggi sottoscritto, nell’ambito della procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale) in corso, persegue la finalità di definire le azioni volte a garantire l’equilibrato sviluppo dell’aeroporto in coerenza con la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini residenti e dello sviluppo socioeconomico e territoriale. Avrà una durata di cinque anni tacitamente rinnovabili fino al termine previsto per il Masterplan, in funzione dell’attuazione degli interventi compensativi definiti.
“Credo sia stata trovata una sintesi positiva – ha affermato il presidente di Regione Lombardia – Questo è il metodo di Regione Lombardia, che a mio avviso è prezioso nel raggiungere dei risultati: ascoltare, cercare di capire le ragioni di tutte le parti coinvolte, mettere a confronto le esigenze e poi fare sintesi. Quella di oggi rappresenta un risultato di cui siamo soddisfatti perché si propone di trovare un equilibrio tra lo sviluppo e la sostenibilità”.

“Oggi con la firma del Protocollo d’Intesa – ha spiegato l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini – concludiamo un lavoro intenso e impegnativo. Un risultato estremamente positivo in quanto per la prima volta i sindaci del territorio, Regione Lombardia, Enac e Sea trovano un accordo condiviso sul futuro di Malpensa. Per la prima volta dunque le ragioni del dialogo e dell’ascolto hanno prevalso a beneficio dell’intera comunità. Ringrazio Enac per aver contribuito in maniera fattiva e con la consueta competenza alla realizzazione di un progetto in grado di coniugare le richieste del territorio con le specifiche tecniche necessarie. Ringrazio inoltre tutti i sindaci e la Provincia di Varese che hanno con pazienza composto le istanze delle loro singole comunità in un progetto unico di sviluppo sostenibile. E infine un ringraziamento a Regione Lombardia senza la cui attenta regia l’accordo non si sarebbe raggiunto”.
“ENAC esprime soddisfazione per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa sul Master Plan al 2035 dell’aeroporto di Malpensa – ha dichiarato Claudio Eminente, direttore centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture ENAC – che delinea lo sviluppo dello scalo sia per il trasporto passeggeri che soprattutto per il settore cargo. Il sostegno e la condivisione del territorio alle strategie di sviluppo, sono tra i principali driver del piano stesso. Si auspica, a questo punto, la conclusione delle procedure autorizzative del Master Plan al fine di poter fornire nei prossimi anni un’adeguata risposta alla domanda di trasporto nel rispetto dell’ambiente e del rapporto con il territorio che ospita lo scalo”.


