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Milano, presentata in Regione la proposta per istituire la figura dello psicologo di base

Aprile 27, 2022
Aurora Ramazzotti

Solo qualche anno fa sarebbe sembrato strano che una giovane famosa ragazza come Aurora Ramazotti fosse testimonial di un disegno di legge sul disagio mentale. Oggi non è più così e, anzi, il Consiglio regionale della Lombardia conta proprio su di lei per far capire che grande svolta sia istituire la figura di psicologo di base nel quadro della sanità regionale. 

“Durante la pandemia ho incontrato, a Monza, gli studenti di una quinta superiore – ha raccontato il presidente del Consiglio, Alessandro Fermi – non dimenticherò mai che sconvolgimento ho provato quando, chiedendo loro se avvertivano la necessità di avere aiuto da uno psicologo, ho visto alzarsi una marea di mani. Ho capito che qualcosa di veramente grave era accaduto e che la politica doveva farsene carico“.

La proposta di legge, bipartisan, è firmata da Simona Tironi e Niccolò Carretta che hanno reso noti alcuni dati a dir poco drammatici: nel primo anno di pandemia si stima che, a livello globale, un giovane su 4 abbia avuto sintomi depressivi, un giovane su 5 presenti sintomi clinicamente significativi di disturbo mentale. Una ricerca di Humanitas University su 2400 intervistati specifica meglio che il 24 per cento ha cominciato ad assumere ansiolitici o sonniferi e che  sul totale degli accessi in Pronto Soccorso per disturbi psichiatrici, il 90 per cento è costituito da giovani tra i 12 e i 18 anni che hanno tentato il suicidio. Numeri da brivido che hanno smosso la politica che, con l’aiuto dell’Ordine degli psicologi e del Garante regionale  per l’Infanzia e l’Adolescenza ha stilato i dieci articoli della proposta di legge.

Chiunque, una volta approvata e  messa in atto – hanno detto Simona Tironi e Niccolò Carretta – potrà rivolgersi direttamente o venire inviato allo psicologo di base ma il provvedimento, finanziato con 12milioni di euro fino al 2025,  è destinato soprattutto ai giovani, i più esposti alla sofferenza mentale e i più ritrosi nel chiedere aiuto”. “E io spero presto e all’unanimità – ha aggiunto il presidente Fermi.

“Io mi adopererò anche attraverso il format Blue Chats che gestisco insieme ad una psicoterapeuta, per diffondere questa bellissima iniziativa – ha concluso Aurora Ramazzotti – i giovani vanno aiutati ed ascoltati, non giudicati. Per farlo bisogna mettersi a disposizione, dedicando loro del tempo specifico che spesso la famiglia  non ha e comunque meglio è se a dar loro aiuto, sono professionisti con competenze specifiche come uno psicologo od uno psicoterapeuta”.

Alessandra Rissotto

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