Economia
Milano Percorsi: il Piano Casa del Governo deve tradursi nel recupero di alloggi per alleviare la crisi
Persino in un quartiere considerato al top, come quello di Isola a Milano che è accanto al cosiddetto bosco verticale, le case popolari, ancora esistenti in via Borsieri, hanno gravi problemi. Il Comitato degli inquilini lamenta muffe, topi, lavori mai finiti, appalti incomprensibili, bacinelle per svuotare le perdite d’acqua, e decine di case lasciate desolatamente vuote.
Gli affitti arrivano a 900 euro.
Uno dei tanti esempi che dimostrano la grande attualità del convegno “ Piano Casa: dall’emergenza abitativa a una risposta per l’Italia “ organizzato, con il coinvolgimento di Italia Professioni, da Milano Percorsi,impresa sociale il cui presidente è il commercialista Marcello Guadalupi.

“Il tema casa ha sempre riempito i programmi elettorali di tutti i partiti ma in realtà è un problema che non è mai stato risolto, noi tecnici vogliamo sentire dai politici quali soluzioni, all’interno del Piano Casa, intendono percorrere per recuperare il patrimonio immobiliare pubblico degradato o in stato di abbandono.
Noi,come commercialisti, siamo a disposizione per facilitare con le nostre competenze i diversi passaggi organizzativi”.
“Il Piano Casa, varato dal Governo, punta a rendere disponibili 100 mila alloggi nell’arco di dieci anni. Per far questo – ha chiarito Felice Squitieri, neonominato commissario straordinario – bisogna innanzi tutto procedere alla ricognizione degli immobili pubblici, da destinare poi secondo criteri molto precisi, contemporaneamente dobbiamo avere chiari quali interventi vanno fatti a seconda delle singole situazioni”.
Squitieri ha elencato i passaggi burocratico – amministrativi che questa operazione comporta e sono tutti non certo di facile e rapida soluzione.

Emmanuel Conte,assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa per il Comune di Milano, ha allargato il discorso esaminando le voci che la politica deve tener presente se veramente vuole affrontare e risolvere la crisi abitativa che attanaglia tutto il Paese.
“ A Milano che è solo la punta di un iceberg, l’emergenza casa deve essere affrontata tenendo presente lo stato del trasporto pubblico, dei servizi, del lavoro e dell’organizzazione degli spazi urbani. Bisognerebbe avere come punto di riferimento Vienna dove nel tempo si è riusciti a inserire il patrimonio pubblico come una componente permanente dell’offerta”.
La vera sfida su cui hanno concordato tutti i relatori riguarda la capacità di trasformare finanziamenti, patrimonio e programmazione in risultati concreti in tempi accettabili, ed è in questo passaggio – è stato detto – che si misurerà la capacità della politica di incidere positivamente sulla vita delle persone.
Alessandra Rissotto



