Con la partecipazione di oltre 130 persone si è svolta alla balera dell’Ortica di via Amedeo 78 a Milano la giornata solidale e di festa con i più fragili, organizzata dall’impresa sociale Milano PerCorsi con il patrocinio del Comune di Milano e il Municipio 3. All’evento hanno partecipato il presidente del Municipio 3, Caterina Antola, il vicepresidente Filippo Andrea Rossi, i consiglieri Sergio Boniolo e Patrizia Tancredi, il presidente delle politiche sociali Camilla Polo, oltre a Vinicio Peluffo. Durante l’iniziativa è stato presentato il libro “La tradizione filosofica italiana” di Corrado Claverini. Il testo traccia un interessante percorso che dalla storia della filosofia italiana giunge ai grandi temi del disagio giovanile.

Nel pomeriggio l’onorevole Pierfrancesco Maiorino ha presentato il romanzo “Sorella Rivoluzione” scritto con la giornalista Bruna Bianchi. Una storia di suore educatrici che vivono ai margini di una metropoli e si occupano degli ultimi, definendole le vere rivoluzionarie degli anni Sessanta, epoca in cui viene ambientata la storia. Non è mancato lo spazio dedicato ai più piccoli che hanno partecipato alle attività organizzate dagli animatori.

“Con questo evento – ha dichiarato Sergio Boniolo, consigliere del Municipio 3 – si è concluso il lungo percorso di partecipazione per scrivere il piano triennale sullo sviluppo del Welfare di Municipio 3. Con Lamberto Bertolé abbiamo lanciato, proprio in questi giorni, la figura del welfare community manager. La questione è la seguente: va bene offrire servizi di cura e assistenza, soprattutto alla popolazione più fragile, ma poi dobbiamo lavorare per rinforzare la coesione dei quartieri e perchè l’Amministrazione possa accompagnare le forze della società civile ad essere (per dirla con Velasco) “squadra” e non solo “gruppo”, per quanto di qualità. Perchè chi si impegna non sia lasciato solo, ma senta la presenza e il sostegno dell’ente pubblico, che valorizzi le forze e amplifichi la sussidiarietà e la mutualità (due parole ormai in disuso, ma per me bellissime)”.

“E’ una sfida – ha concluso Boniolo – che nasce sulla base di diversi progetti degli anni passati che hanno lavorato in questa direzione, penso tra tutti a Qu.Bi, che già ha visto la presenza di un ruolo comunale dedicato allo sviluppo di comunità. Ecco, con il ruolo del welfare community manager vogliamo fare un’ulteriore passo in avanti ed una messa a sistema. E’ un modo molto concreto per provare nel difficilissimo compito di dare al welfare una piena centralità nelle politiche complessive della città. Consapevoli che solo una città attenta a ciascuno, soprattutto ai più fragili, possa rendere migliore la vita di tutti”.


