L’artista si esibirà con uno spettacolo graffiante, impietoso e non adatto ai paladini del politicamente corretto
Una serata vietata ai musoni, permalosi e bigotti (ma anche ai minori di 16 anni…), divertimento però assicurato giovedì tre febbraio al Martinitt di Milano (via Pitteri 58).
Continua al Teatro la rassegna dedicata alle risate alternativa. Questa volta tocca a Giorgio Magri, unico rappresentate in Italia dell’insult comedy, che sulla scia dei più grandi comici del passato, come Groucho Marx e Don Rickles, presenterà un monologo totalmente politically incorrect, dai toni accesi e ricco di black humor. Lo spettacolo punta però anche a far riflettere. «Aiuta a capire che non è razzista dire negro, ma chiamare qualcuno negro», spiega Magri.
Sarà una serata di Stand-Up, un genere di intrattenimento nato negli Stati Uniti all’inizio del XIX secolo in cui il comico è “in piedi” (da qui stand up) di fronte ad un pubblico con cui cerca di interagire, creando spesso gag improvvisate.
Giorgio Magri, milanese di nascita e “buffone fin da bambino”, da subito si è appassionato alle trasmissioni di satira in televisione. Dal 2013 calca i palcoscenici con il collettivo Melamarcia ed è approdato anche in tv, su Comedy Central (canale 129 di Sky), con la seconda stagione di Natural Born Comedians, e la quarta e sesta di Stand-up Comedy.
Per informazioni:
02/36580010, [email protected], www.teatromartinitt.it.
Orari biglietteria: lunedì-sabato 10.30-21, domenica 14/21. Parcheggio interno gratuito.
E’ consigliato l’acquisto anticipato dei biglietti per evitare assembramenti.


