Spettacoli
Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia arriva Casual Bystanders, danza e contemporaneità
Danza creatrice. E sublime. Ultimo appuntamento, sabato 19 (h 16-18) e domenica 20 febbraio (h 15-18), al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per Più che danza diffuso, progetto ideato dal Cimd – Centro internazionale Movimento e Danza di Milano diretto da Franca Ferrari, che comprende diverse azioni, tra le quali cinque weekend dedicati ai processi creativi nella danza contemporanea, con protagonisti grandi coreografi. Dopo gli appuntamenti con Daniele Albanese, Davide Valrosso, Francesca Sproccati e Daniele Ninarello, è la volta di Salvo Lombardo che porta al Museo della Scienza due progetti ripensati proprio per questa particolare location. La performance Casual bystanders, ripensata ad hoc per gli spazi del Museo, mette in relazione una ricerca sulla fenomenologia della percezione e sui meccanismi della memoria in rapporto a micro-accadimenti appartenenti alla sfera del “reale”. Il nucleo originario della performance si fonda sulla riconfigurazione coreografica di un corpus di gesti “infra-ordinari” ricavati dall’osservazione di accadimenti cinetici, motori, gestuali e verbali dedotti da Salvo Lombardo dalla relazione con i passanti in spazi pubblici tra il 2014 e il 2016. Le loro posture, i loro gesti, l’andamento ritmico del loro movimento, frammenti sonori e porzioni di discorsi, sono il centro di tale processo. Le azioni di raccolta di queste informazioni fisiche, nel loro contesto urbano, sono state finalizzate all’elaborazione dal vero di un certo numero di frammenti gestuali “archiviati” attraverso il corpo e poi trascritti in forma di enunciati su dei taccuini, numerati progressivamente, per essere rielaborati successivamente in forma coreografica, attraverso una trasmigrazione di informazioni che vanno dall’inscrizione del gesto nello spazio alla sua descrizione mimetica fino alla trascrizione attraverso il corpo.

La performance si muove tra le rovine del movimento, nel sedimento di qualcosa che è già-stato, per esperire una idea di corpo-presente. L’installazione B-side è un archivio performativo e multimediale composto da un video, una iscrizione letterale di QR code e un’azione performativa. La sua interattività permette al pubblico di avvicinarsi alla visione della performance Casual bystanders, raccogliendo e re-impiantando i semi gestuali che l’hanno generata. Proprio come un “boccio” che stagionalmente interroga la sua coltura. Con l’installazione performativa B-side, ripensata per il Museo della Scienza, l’intero archivio è stato destrutturato e distillato immaginando, per lo spettatore, delle modalità di accesso, interazione, rivificazione e ulteriore incorporazione delle informazioni motorie e gestuali alla base di Casual Bystanders. In questo lavoro, la nozione di archivio è pensata come un dispositivo che si relaziona alla memoria del gesto imitando e racchiudendo al contempo le fasi stagionali del boccio, del fiore e del frutto.

Salvo Lombardo è un performer, coreografo, regista multimediale e direttore artistico del gruppo Chiasma di Roma; molte le collaborazioni con musei, teatri, festival nazionali e internazionali, tra cui il Théâtre National de Chaillot (FR), Festival Oriente Occidente, Lavanderia a vapore, Fabbrica Europa, Romaeuropa Festival, Aura International Dance Festival (LT), Attakkalari Dance Festival (IN), Short Theatre, Teatro di Roma, Scenario Pubblico, Ater, Teatri di Vetro, Attraversamenti Multipli. Dal 2019 è co-curatore di Resurface Festival (incentrato sulle questioni postcoloniali e le pratiche decoloniali). E, dal 2021, è curatore del progetto Interazioni (una rassegna di pratiche performative che pongono la reciprocità dello sguardo come nucleo di ricerca primaria). Più che danza diffuso nasce con l’obiettivo di progettare un percorso che abbandoni la retorica della resilienza del settore della cultura e metta la creatività a disposizione dei bisogni emergenti del panorama sociale del presente. Il modello festival, viene frammentato in una serie di micro-esperienze, per un rinnovamento del rapporto con il pubblico che diventa parte del processo creativo. Tra le azioni previste, cinque weekend al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano. Ciascun coreografo sarà al Museo per due giorni durante i quali lavorerà al proprio progetto e realizzerà la propria proposta per coinvolgere il pubblico. Gli spettatori potranno assistere al processo creativo e alle diverse performance, e interagire con gli artisti (www.museoscienza.org/it/offerta/piu-che-danza-diffuso).


