Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

Milano, al Museo di Storia Naturale apre domani la mostra “Nel vento della poesia. La Natura nei libri e nelle opere di Alberto Casiraghy”

Settembre 22, 2023

Il Museo Storia Naturale di Milano presenta la mostra “Nel vento della poesia. La Natura nei libri e nelle opere di Alberto Casiraghy”. L’esposizione – promossa dal Comune di Milano Cultura e dal Museo di Storia Naturale, con la curatela di Andrea Tomasetig e con il sostegno di Coltellerie Berti e di Consigli – sarà aperta al pubblico dal 23 settembre al 12 novembre 2023. 

Alberto Casiraghy (Osnago, 1952) è un artista del libro, tra i più bravi e originali stampatori italiani e internazionali. A renderlo celebre ben oltre la cerchia dei bibliofili, gli undicimila “librini” delle edizioni Pulcinoelefante, che oggi fanno parte delle collezioni di Casa Museo Boschi Di Stefano. Pubblicati in quarantun anni di attività, di cui più di mille con la poetessa Alda Merini, i Pulcinoelefante sono libri d’artista realizzati con il contributo di centinaia di persone, tra cui scrittori e artisti. Alla sua notorietà hanno contribuito anche le decine di mostre realizzate in Italia e all’estero. 

Il progetto espositivo al Museo di Storia Naturale di Milano non è solo una rilettura inedita delle edizioni Pulcinoelefante attraverso la lente della Natura, ma la presentazione del nucleo centrale del lavoro di Casiraghy, il quale gioca il ruolo di tipografo, autore, artista e editore all’insegna di una visione del mondo profondamente legata agli elementi naturali, alle stagioni, agli “amici animali”, alle necessità e ai nutrimenti primordiali – la fame e la sete, il pane e l’acqua – e ai sentimenti più profondi dell’uomo – l’amore e la libertà, innanzitutto – affrontati senza alcuna retorica, da poeta che ama anche la tipografia e i libri. 

Grazie a questo progetto, la ricerca artistica di Casiraghy entra in simbiosi con lo storico Museo milanese, centro di studi scientifici sul mondo naturale fin dall’Ottocento e da anni luogo di divulgazione per adulti e famiglie. 

Quando Casiraghy si esprime come autore con aforismi e brevi versi e quando interviene come artista, l’adesione alla natura è totale. Il suo panteismo è totale ed è la chiave per comprendere tutto il suo lavoro, un moderno e laico Cantico delle creature. Gli aforismi, essenziali e spesso spiazzanti, sono accompagnati da grafiche e collage fantasiosi in un libero e sempre sorprendente rapporto tra testo e immagine, confezionato nell’inconfondibile formato dei “pulcini”, suggestivi fin dalla copertina. 

Una sezione della mostra è dedicata alle “affinità elettive” di Casiraghy, ossia a pensieri e aforismi di autori del passato e contemporanei condivisi da Alberto e da lui accompagnati da un’opera. Spiccano Alda Merini in compagnia di Pitagora, Gustave Flaubert, Marcel Proust, Cioran, Sebastiano Vassalli. Vale anche il caso complementare: una manciata di artisti della “scuderia” di Osnago che bene si rapportano ai suoi testi: Luciano Ragozzino, Luigi Mariani, Alberto Rebori.  

Altra significativa novità dell’esposizione milanese è la presenza – per la prima volta – di un importante corpus organico di opere uniche di formato più grande, vere e proprie opere d’arte realizzate dall’artista nei tempi della pandemia e dell’isolamento forzato.  

La mostra, che nel suo complesso presenta oltre cento pezzi suddivisi tra “librini” e opere originali esposte nelle stesse teche, è divisa in sei sezioni: La Natura; Gli “amici animali”; Le affinità elettive; La tipografia e i libri; Altre opere; I cimeli. Nella sezione che documenta l’attività tipografica e editoriale di Casiraghy sono presenti volumi, fotografie, cartoline, caratteri tipografici, cliché e matrici xilografiche. In quella dedicata ai cimeli trovano posto curiosi e bizzarri regali di Alda Merini, maschere africane, carte e oggetti i più disparati, una sorta di Wunderkammer in sintonia con il luogo. Per chiudere, una cascata di “pulcini” volteggia nel centro della sala a simboleggiare lo spirito lieve e libero del protagonista. 

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