MONZA (ITALPRESS) – Nella serata di ieri, la Polizia di Stato, in particolare le Squadre Mobili di Bologna e di Monza e della Brianza hanno tratto in arresto tre cittadini marocchini, due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’attività investigativa veniva avviata sulla base di informazioni acquisite dalla Squadra Mobile di Bologna in merito a una presunta attività di spaccio di cocaina posta in essere da un cittadino marocchino.
Gli investigatori della Squadra Mobile emiliana, sin dalla mattinata, avviavano un servizio di osservazione e pedinamento che si sviluppava nel territorio della provincia di Monza e della Brianza, congiuntamente ad equipaggi della Squadra Mobile di Monza, nel frattempo prontamente sopraggiunti. Nel corso del servizio, nel primo pomeriggio, il soggetto inizialmente veniva visto raggiungere il comune di Varedo (MB), dove incontrava un connazionale.
I due, poco dopo, salivano a bordo di un’autovettura Audi A4 e si dirigevano verso il comune di Cesano Maderno (MB), dove il veicolo faceva ingresso in una strada sterrata senza uscita, ubicata subito dopo un passaggio a livello della linea ferroviaria Saronno-Seregno. Gli investigatori predisponevano pertanto un dispositivo finalizzato a chiudere ogni possibile via di fuga, senza mai perdere di vista il veicolo monitorato.
Nel corso dell’osservazione l’Audi veniva spostata e parcheggiata all’ingresso di un magazzino con il bagagliaio aperto, con i due soggetti che iniziavano ad armeggiare in maniera sospetta nel vano posteriore. Ipotizzando che stessero effettuando uno spostamento di sostanze stupefacenti, gli operatori decidevano di intervenire: uno dei due soggetti, nel frattempo salito a bordo del mezzo, con il motore acceso e pronto ad allontanarsi, veniva bloccato, mentre il secondo, alla vista degli operatori, tentava di darsi alla fuga, venendo tuttavia prontamente raggiunto e fermato.
La successiva attività di perquisizione personale e veicolare dava esito positivo: all’interno del bagagliaio dell’autovettura venivano infatti rinvenuti 150 panetti di forma parallelepipeda, avvolti in plastica trasparente termosaldata, contenenti sostanza polverosa di colore bianco, successivamente risultata essere cocaina, per un peso complessivo di circa 165 chilogrammi lordi. Nel vano portaoggetti veniva inoltre rinvenuta la somma di 1.900 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di acquisire ulteriori elementi di interesse investigativo e di rinvenire altra sostanza stupefacente, occultata all’interno di un secondo appartamento nella disponibilità del cittadino marocchino 43enne, situato al piano superiore rispetto all’abitazione in cui lo stesso vive con la propria famiglia.
Nel corso della perquisizione, gli operanti notavano al centro di una delle stanze dell’appartamento, riverso sul pavimento, un borsone nero privo di contenuto, come se qualcuno avesse appena provveduto a svuotarlo. Gli immediati accertamenti consentivano di ricostruire che la moglie dell’uomo, non riuscendo a rintracciare il marito e avendo la disponibilità delle chiavi del predetto appartamento, aveva provveduto a prelevare la sostanza stupefacente occultata al suo interno e a trasportarla sulla propria autovettura, per evitare che venisse trovata in caso di intervento della Polizia. Le ricerche della donna venivano quindi estese alla zona circostante e, dopo pochi minuti, si concludevano con esito positivo, in quanto la stessa veniva fermata alla guida di un’autovettura di colore bianco. All’interno del bagagliaio venivano rinvenute due valigie di grosse dimensioni contenenti un’ulteriore ingente quantità di sostanza stupefacente. In particolare, in una vi erano 47 panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 52 chilogrammi lordi, mentre la seconda conteneva 28 panetti e 11 involucri, avvolti in cellophane, contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 31 chilogrammi, oltre a 32 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 12 chilogrammi.
Nel corso della perquisizione veniva inoltre rinvenuta e posta sotto sequestro, occultata all’interno del cassone posto sotto il letto matrimoniale, la somma complessiva di 33.800 euro in contanti, suddivisa in diversi blocchi di banconote di vario taglio, che veniva posta sotto sequestro. All’esito dell’attività venivano complessivamente sequestrati circa 248 chilogrammi di cocaina, suddivisi in 225 panetti e ulteriori involucri, 12 chilogrammi di hashish, nonché denaro contante per complessivi 35.700 euro. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe generato un giro d’affari di circa 25 milioni di euro. Sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, i due uomini e la donna venivano tratti in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e associati presso le competenti Case Circondariali, a disposizione della Procura della Repubblica di Monza che provvederà a richiedere la convalida degli arresti.
– Foto screenshot video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
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