Quando l’antica Roma resta eterna. Anche fuori dalle mura. E a Lonato del Garda, dopo molti anni di campagne di restauro, è stata aperta al pubblico una delle sei fornaci romane scoperte nel 1985. Per scoprire la storia e maggiori curiosità sul sito archeologico, è possibile visitare le fornaci romane tutte le domeniche di novembre e dicembre dalle 10:00 alle 17:00. Il tour consente di calarsi nell’epoca romana, di conoscere il basso Garda, il Benacus del I secolo d.C. che le famiglie aristocratiche delle città di Brescia e Verona elessero per i loro otia, i loro soggiorni, costruendo ville signorili lungo le sue sponde, come quelle di Sirmione, Desenzano e Toscolano, dando il via al successivo e progressivo insediamento di numerose ville rustiche, aziende agricole dell’epoca, sparse lungo le colline che circondano il basso lago, spesso in una posizione panoramica. Da ciò nacque l’esigenza di materiale da costruzione e la zona artigianale delle fornaci romane di Lonato, l’unica finora scoperta sul Garda, attiva tra I e II secolo d.C., che servì sicuramente a fornire non solo il materiale per l’edificazione di abitazioni, ville, edifici di culto, ma anche per le necessarie infrastrutture.

Il sito di Lonato del Garda, cuore dell’Antiquarium della località lombarda, è uno straordinario spaccato sulla vita materiale in epoca romana. La sua attività durò un centinaio di anni, dalla prima metà del I agli inizi del II secolo d.C., dopo di che cessò probabilmente a causa dell’impaludamento delle aree circostanti. Una struttura imponente, a schema verticale e a pianta circolare, con la camera di combustione interrata al di sopra della quale si trova la camera di cottura. Questa era a sua volta sovrastata da una copertura aperta in alto, non più conservata, che probabilmente veniva parzialmente smontata e poi ripristinata a ogni ciclo di funzionamento. Il piano di cottura, del diametro di 6 metri, è formato da mattoni disposti di taglio, con doppio incavo semicircolare combaciante a formare i fori attraverso cui fiamme, gas caldi e fumi risalivano dalla camera di combustione a quella di cottura, richiamati dal tiraggio favorito dall’apertura sulla sommità della volta. Il carico e lo scarico dei laterizi avvenivano da una porta sul retro della fornace.
Biglietti : intero, 2 euro; ridotto, 1 euro (minori di 14 anni e maggiori di 65, possessori del biglietto di ingresso al complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como).
Alessandra Pirri



