Autorealizzazione. Condivisione. Merito. Questo è il senso del lavoro. E ‘Siamo ancora fondati sul lavoro? Dimensioni e orizzonti del lavoro’, è il titolo del ciclo di webinar organizzato dalla Liuc – Università Cattaneo di Castellanza (Va), in collaborazione con la Scuola di Economia Civile, e promosso dal Centro Pastorale “Pier Giorgio Frassati”. Si parte giovedì 11 novembre 2021 col il primo appuntamento, il ‘Lavoro e ricerca di senso: con gli altri e per gli altri’ – Vittorio Pelligra, Università di Cagliari e Sec. E gli incontri avranno sempre cadenza settimanale, ogni giovedì dalle 17.30 alle 19, fino al prossimo 16 dicembre. Perché le crisi economiche del primo ventennio di questo nuovo secolo e del nuovo millennio, e in particolare l’ultima crisi conseguente alla pandemia, riconsegnano la necessità di una reale riflessione sul lavoro, e su come questo possa – e debba – diventare o tornare a essere luogo autentico di maturazione dell’individuo, per favore lo sviluppo economico e sociale. Perché il lavoro non ha un inizio e una origine precisa. Il lavoro è parte della storia delle civiltà umane. Nell’età antica, il lavoro è un’attività disciplinata nell’ambito dei rapporti di famiglia. Molti lavoratori sono degli schiavi privi di qualsiasi soggettività giuridica.

Per molti secoli, il lavoro è sostanzialmente la schiavitù. Nel Medioevo, questo status si modifica con la diffusione della servitù. Soltanto a partire dall’età comunale, nell’Alto Medioevo, le botteghe artigiane conquistano una importanza strategica nelle città, si riuniscono in corporazioni, e gli stessi lavoratori delle botteghe iniziano ad avere una prima forma di tutela. Il lavoratore è soprattutto un apprendista, che apprende appunto il mestiere del maestro. Tra Seicento e Settecento, lo sviluppo capitalistico porta con sé la figura del lavoratore subordinato. Modello che va ampliandosi con la Rivoluzione industriale e la nascita della fabbrica. Ed è tra Ottocento e Novecento, che il lavoratore salariato acquisisce un profilo sociale sempre più definito. L’attività retribuita diviene pertanto strumento di autorealizzazione, una dimensione centrale dell’identità culturale e il mezzo che garantisce senso di appartenenza alla comunità e sicurezza personale.
Gli incontri alla Liuc sono gratuiti, tenuti da relatori autorevoli provenienti da diverse Università. Green Pass obbligatorio.


