Front Office e Accoglienza, per la prenotazione di visite, chiedere informazioni, pagare il ticket mediante POS, aperto 5 giorni alla settimana, dalle ore 8.00 alle 20.00; servizio di cure primarie, con spazi riunione e ambulatori a disposizione dei medici di Medicina Generale per svolgere attività rivolta ai propri pazienti e attività di consulenza con i professionisti ASST; Punto Unico di Accesso (PUA) per l’accesso dei pazienti fragili che hanno necessità di essere presi in carico dalla rete dei servizi sociosanitari.

E, ancora, un Ambulatorio Infermieri di Famiglia e di Comunità per l’assistenza alla persona e ai care giver che necessitano di interventi infermieristici di tipo tecnico e di educazione alla salute, Ambulatori Specialistici, a disposizione dei Medici di Medicina Generale del territorio di riferimento della Casa della Comunità.
Questi alcuni tra i servizi che qualificano la nuova Casa di Comunità inaugurata a passo l’ospedale di Giussano (MB) dalla vicepreside te della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti.
Alla cerimonia era presente anche Fabrizio Sala, assessore regionale l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione all’Istruzione, Università e Ricerca oltre che coordinatore del Tavolo territoriale per la provincia di Monza e Brianza. All’evento hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali, il sindaco di Giussano Marco Citterio e il direttore generale dell’Asst Brianza Guido Grignaffini.
“Con l’inaugurazione della Casa di comunità e dell’ospedale di Giussano – ha detto la vicepresidente Moratti – accompagniamo l’evoluzione di un polo sanitario storico che diventa una cittadella dei servizi, nello spirito della nostra legge 22 di potenziamento della sanità territoriale, approvata da Regione e dal Governo”.

“L’obiettivo della nostra ‘riforma’ – ha proseguito – è la costruzione di Case di comunità in cui viene presa in carico la persona e la sua famiglia e non solo la malattia, realizzando così una piena accoglienza e un efficace orientamento del paziente. In questo ambito è determinante il lavoro di squadra in cui sono protagonisti gli infermieri di famiglia, i medici e tutto il personale sanitario”.
“Il nucleo inaugurato oggi a Giussano ha la sua punta di diamante nel servizio di Telemedicina che – ha aggiunto Moratti – disponendo di uno strumento estremamente innovativo in grado di fare un elettrocardiogramma, di misurare la saturazione, la frequenza, consente al paziente di rimanere a casa ma di essere costantemente monitorato’.
‘L’ospedale di Comunità – ha precisato l’assessore regionale al Welfare – sarà certamente ampliato in base alle esigenze che emergeranno dal territorio con cui dialoghiamo per mettere a punto servizi sempre più aderenti alle richieste dei cittadini”.
“Per Giussano – ha spiegato – le risorse stabilite da Regione Lombardia ammontano a 9 milioni di euro, finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”.
L’altro elemento significativo, diretta conseguenza dell’avvio delle Case di Comunità, a pieno regime nel 2024, consiste nell’alleggerimento sugli ospedali che, pertanto, non sono gravati da funzioni che in questo modo sono delegate a questi nuovi presidi territoriali.
“Un nuovo punto sanitario per offrire più servizi di fatto richiesti dai cittadini – ha sottolineato l’assessore Fabrizio Sala – e una ‘ricucitura’ territoriale che traccia una strada importante: la Brianza diventa protagonista di un esperimento, ossia tra le prime che cominciano a lavorare in questa direzione, per essere poi da esempio per tutti gli altri. Oggi è davvero una giornata importante”.
Dopo l’inaugurazione della Casa e Ospedale di Comunità, la vicepresidente Moratti ha fatto visita alla sede della sezione di Giussano della Croce Bianca, che da poche settimane ha festeggiato i suoi 50 anni di attività, e si è recata poi a portare i suoi saluti agli ospiti della RSA Residenza Amica.
A seguire la vicepresidente Moratti si è recata a Vimercate per l’inaugurazione di un’altra importante struttura, la Casa di Comunità che ha sede in una palazzina, in prossimità dell’Ospedale. Il presidio dispone di un ampio parcheggio ed è articolato sui due piani. I Comuni afferenti alla Casa della Comunità di Vimercate saranno oltre a Vimercate, Burago Molgora, Bernareggio, Aicurzio, Sulbiate e Ronco Briantino, con una popolazione di riferimento di quasi 52.000 abitanti.
I comuni serviti, in questa prima fase, sono Giussano e Seregno, con una popolazione di riferimento di circa 71.000 abitanti. La struttura ha sede presso il Presidio Territoriale Carlo Borella di via Milano, a Giussano.
Sub-acuti: 20 posti letto già attivi. Prevista la loro riconversione in degenza di comunità livello avanzato e, successivamente, l’attivazione di ulteriori 20 posti letto di degenza di comunità livello base.
Hospice: parte integrante del presidio, con 19 posti letto e uno tra i più alti tassi di occupazione di Regione Lombardia. Sono infatti circa 500 i ricoveri all’anno e 700 i pazienti seguiti a domicilio dal personale della struttura.


