Sir Stirling Moss, leggenda della Formula Uno, è morto il 12 aprile, nel giorno di Pasqua, all’età di 90 anni. A dare l’annuncio è stata sua moglie Susie.
Durante i 10 anni in Formula 1, dal 1951 al 1961, il pilota inglese vinse tre Gran Premi d’Italia (nel 1956 su Maserati, nel 1957 su Vanwall e nel 1959 su Cooper) e fu per quattro volte vicecampione del mondo.

Per questo motivo venne soprannominato “l’eterno secondo” e “re senza corona”, perché pur facendo indiscutibilmente parte della schiera che comprende i più grandi piloti della storia del Motorsport, per i successi conseguiti ma soprattutto per quanto fatto realmente in pista e su strada, non è mai riuscito a conquistare il titolo iridato della Formula Uno.
Le statistiche dicono infatti che nel Dopoguerra vinse 212 delle 529 corse che disputò in ogni categoria, comprese le gare su strada che in quegli anni andavano per la maggiore.
A Moss non interessava correre con la monoposto più vincente. “Meglio perdere con onore al volante di una vettura britannica – disse una volta – piuttosto che vincere con una di nazionalità diversa”.
Moss gareggiò anche nei rally, vincendo l’edizione 1955 della Mille Miglia con la Mercedes 300 SLR. Nonostante l’uscita di strada, tagliò il traguardo a Brescia facendo registrare il record di velocità media della competizione che, pensate un po’, resiste ancora: 157,650 km/h.
Federica Cozzi


