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L’Associazione Fidapa assegna il premio Melograno alla scienziata Athanassia Athanassiou. La cerimonia a Genova alla presenza del sindaco Marco Bucci

L’Associazione Fidapa assegna il premio Melograno alla scienziata dell’IIt Athanassia Athanassiou. La cerimonia a Genova alla presenza del sindaco Marco Bucci
Una serata all’insegna della scienza, della gentilezza e della semplicità. Così è stata la premiazione di Athanassia Athanassiou che guida il gruppo Smart Materials dell’Istituto Italiano di tecnologia con casa madre a Genova. Athanassia, o meglio Nassia come tutti la chiamano, è greca di Atene, è laureata in fisica con un master in Fotonica Laser e Ottica Moderna all’Università di Manchester. Ha cominciato a lavorare nel suo paese alla Fondazione di Ricerca e Tecnologia – Hellas di Creta. Poi, nel 2006, il trasferimento in Italia all’IIT di Lecce dove ha creato il gruppo Smart Materials che, contrariamente a quanto può venire in mente, non si occupa di materiali particolarmente rari ma di materiali comuni che opportunamente trattati possono diventare “intelligenti “ tanto da riuscire utili e riciclabili.
“Un esempio – ci dice Athanassiou – che posso fare è quello di una comune spugna che trattata con nanoparticelle di ossido di ferro e di teflon , acquista la capacità di assorbire le sostanze oleose fra cui gli idrocarburi di cui son pieni i mari e di respingere invece l’acqua”. Ricerche che danno origine ad applicazioni sempre più mirate al recupero di un ambiente sfruttato e rovinato. Athanassia ha ricevuto, per questo suo lavoro, il premio Melograno attribuito, dall’Associazione Fidapa , a donne che spiccano nel campo della professione,delle arti e degli affari.

“Nel premiare questa scienziata – sottolinea Marina Oggero, presidente Fidapa Genova 2- vogliamo far capire quanto sia importante diffondere la consapevolezza che puntare sulla ricerca è indispensabile per garantire un futuro ai nostri figli. E aggiungo – ha detto – quanto sia determinante l’ingresso delle donne proprio in quel mondo”.Cerotti completamente biocompatibili e biodegradabili in grado di riparare le ferite degli umani ed anche quelle delle creature sottomarine come i coralli; vele, per imbarcazioni, superleggere perché intessute con grafene; bucce d’arancia che diventano oggetti che possono essere smaltiti, insomma il campo delle smart materials è in continuo divenire. Lo sa, Athanassia, che fa trasparire la sua voglia di andare avanti con quell’entusiasmo che lei stessa cerca in chi le chiede di intraprendere la strada della ricerca. Il suo nome ha, in greco, un significato importante, vuol dire immortale. Athanassia lo vive con semplicità e gentilezza ed è questo un aspetto che ha conquistato le tante socie Fidapa che le hanno tributato all’unanimità il premio Melograno.
Alessandra Rissotto



