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La Scienza tra di noi, a Palazzo Ducale di Genova Federico Rampini spiega nuove tecnologie
Peccato che arrivare a Genova da fuori sia così complicato, varrebbe davvero la pena di venirci per seguire gli appuntamenti che ogni giorno affollano le sale di Palazzo Ducale grazie alla politica intelligente ed appassionata di Serena Bertolucci, direttore da un anno. Ecco dunque che contemporaneamente si può vedere una straordinaria mostra dedicata agli Anni ’20 e magari farsi attrarre da uno degli incontri, organizzati nella Sala del Maggior Consiglio, per far conoscere quello che di più avanzato si studia e si realizza nei laboratori di tutto il mondo. Ad inaugurare la “Scienza condivisa”, titolo del ciclo affidato ad Alberto Diaspro, direttore del dipartimento di nanofisica di IIT, è il corrispondente da New York per Repubblica, Federico Rampini , un mito dell’informazione che si divide tra gli Stati Uniti e l’Italia.

Al centro del dialogo una espressione suggestiva “ la trappola di Tucidide “ e cioè quella paura, ecco la trappola, in cui cade una potenza dominante che tema di perdere la supremazia e che non vede altra soluzione se non lo scontro armato con chi insidia il suo primato. Lo storico greco, Tucidide così aveva interpretato la guerra tra Sparta e Atene. Rampini dice: “questa è una tentazione molto attuale, oggi si combatte per avere il dominio delle nuove tecnologie e in questo campo i cinesi sono all’avanguardia” . Racconta che in tutti gli aeroporti della Cina, c’è una macchina che legge le pupille, altro che impronte o fotografie, e che il miliardo e trecentomila cinesi è controllato se non schedato come accade nella provincia degli uiguri, minoranza etnica, i cui dati sono raccolti anche con l’esame del dna. L’ interrogativo è dunque chiaro , come garantire che l’ uso delle nuove tecnologie, non intacchi la libertà dell’ individuo e chi ha, o meglio avrebbe, il compito di mediare tra le conquiste della scienza e le sue applicazioni ? Nei prossimi incontri, il progresso nelle neuroscienze, le prospettive energetiche del grafene e la creazione dei robot che imitano le piante.

Alessandra Rissotto


