La cultura non si ferma nemmeno in tempi di pandemia. Al Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, sono state organizzate interessanti iniziative sempre in stretta osservanza delle norme in materia di prevenzione dal Covid-19. Di seguito vengono indicate le sedi in cui avranno luogo i progetti approntati:
Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonfiglio, attraverso l’uso dei canali social apre le sue sale ai visitatori con la pubblicazione di post settimanali relativi alle sezioni e ai reperti che custodisce. Lo scorso 7 aprile la celebrazione si è svolta in piena emergenza sanitaria come ogni anno, la giornata mondiale della salute, patrocinata dall’Oms e da altre organizzazioni collegate. Per questo il Museo Archeologico, aderendo alla campagna social promossa dal MiBACT, ha voluto dimostrare vicinanza ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario impegnato in prima linea negli ospedali con la dedica dei fiori sbocciati nei vasi che abbelliscono il suo cortile. Il 25 marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si è celebrata per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri istituita di recente dal Governo. Il Museo ha infine aderito alla quarta edizione della campagna “Art you ready” condividendo foto di panorami, borghi e altre bellezze paesaggistiche italiane. Al Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide di Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza, diretto anch’esso da Adele Bonfiglio, degna di nota è la celebrazione del pittore e architetto Rinascimentale Raffaello Sanzio, in occasione dei 500 anni della sua scomparsa.Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, in provincia di Reggio Calabria, diretto da Rossella Agostino, merita menzione, per la qualità della proposta, la celebrazione della Giornata mondiale della Salute. Quest’ultima si è avvalsa di una cartolina virtuale con veduta del Complesso Museale Casino Macrì, caratterizzato dalle piante di rose offerte ai sanitari impegnati nella lotta al coronavirus.Il Museo e Parco Archeologico Nazionale Scolacium di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro, diretto da Elisa Nisticò, adotta una didattica a distanza proponendo tre appuntamenti virtuali. La visita guidata sarà dedicata soprattutto alla scoperta del ciclo statuario di Scolacium, della Scolacium Bizantina, dei Marmi e del Foro romano di Scolacium. Inoltre, per rendere l’archeologia più ludica il museo organizza giochi a tema storico per conoscere più da vicino la sua collezione.
Al Museo Archeologico Lamentino di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, il cui referente è Gregorio Aversa, particolarmente curiosa è la recita in calabrese delle terzine del XXVI Canto dell’ Inferno dantesco tratte dalla versione della Divina Commedia del poeta acrese Salvatore Scervini. Viene proposto inoltre un excerptum (un estratto) della lettera di denuncia scritta da Raffaello Sanzio a Papa Leone X per condannare il grave stato di degrado e di abbandono in cui versavano a suo tempo le vestigia dell’antica Roma, definite “ossa senza carne”.

Rimanendo in tema di scritture, nel corso della Settimana Santa il museo ha realizzato un post di approfondimento sulle più antiche celebrazioni liturgiche pasquali con l’obiettivo di rendere noti testi di autori di epoca tardo-antica. Tra questi compare un suggestivo passo dell” Itinerarium Egeriae, risalente al 381-384 d.C, il primo ricordo che si abbia della celebrazione della domenica delle Palme.Per concludere, nel Museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, la cui referente è Simona Bruni, sono custoditi molti reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli ritrovata in contrada Due Pompe, fase magnogreca della città. I corredi tombali esposti a Metauros rappresentano le suggestioni legate alla cultura dell’oltretomba e agli usi della deposizione che, attraverso il corredo, dava forma all’immateriale legame tra la vita terrena del deposto e quella nell’aldilà. Collegamento culturale divene il personaggio mitico di Caronte che nell’Inferno dantesco è il traghettatore delle anime nel loro percorso di vita ultraterrena. Vengono inoltre presentate due litografie di Gustave Dorè intitolate “Divina Commedia illustrata dell’Ottocento” che rappresentano l’incontro di Dante e Virgilio nell’oltretomba con Caronte. In ultimo, grazie alla collaborazione dell’architetto e scenografo Pio Massimo Martino, sarà pubblicato il video “Michelangelo racconta Caronte dell’Alighieri”.
Francesco Ligorio


