Wednesday, September 09, 2026

Società

In Val di Fiemme verranno ripiantumati 500 abeti e larici nella zona colpita dalla tempesta nel 2018

Maggio 20, 2020

Venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 12, in diretta social, verranno ripiantumati 500 abeti e larici in Val di Fiemme, in Trentino,  una delle zone colpite dalla spaventosa tempesta che nell’ottobre 2018 si è abbattuta sulle Dolomiti. Il progetto nasce da un’idea della stratup Vaia,  fondata da Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo in collaborazione con Etifor, azienda privata spin off dell’Università di Padova che garantirà la trasparenza della fase di ripiantumazione. Gli step dei lavori prevedono la pulizia del bosco, l’impianto dei giovani alberi, l’assistenza alla ricrescita naturale delle piantine rispettando il piano di gestione forestale regionale, la manutenzione della selva e il miglioramento delle infrastrutture danneggiate (sentieri, aree sosta…), la certificazione FSC (Forest Stewardship Council; Consiglio di Amministrazione della foresta) della foresta e, infine, l’identificazione GPS delle aree di progetto. Etifor garantirà il rispetto degli standars FSC, la buona gestione della boscaglia e la quantificazione degli impatti positivi per la cattura e conservazione della CO2 e degli effetti favorevoli nella lotta contro il cambiamento climatico. Tale missione è stata resa possibile grazie all’impegno dei tre giovani imprenditori under 30, inseriti nella prestigiosa classifica dei “100 giovani leader del futuro” stilata da Forbes Italia per il 2020 nel settore “impresa sociale”, il cui intento è quello di restituire quanto tolto alla natura,valorizzando una preziosa materia prima, dando vita all’amplificatore passivo Vaia Cube, una cassa smartphone realizzata utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta.

Lo scopo finale è quello di ripiantumare un albero per ogni Vaia Cube. Al momento ne sono stati venduti 6000. “Il progetto– spiega Federico Stefani, cofondatore di Vaia-, che ha ricevuto grandissima attenzione dalla stampa nazionale  in modo traversale dati i temi che abbraccia (design, ambiente, sostenibilità, tecnologia, musica,arredamento), nasce dalla volontà di trovare una soluzione concreta alla problematica di tutti questi alberi abbattuti e ormai inutilizzabili per le grandi strutture. Da qui l’idea di usare quel legno, considerato ormai inutilizzabile, per creare un oggetto di design, il Vaia Cube, che potesse anche lanciare un messaggio forte e allo stesso tempo sostenere la ripresa del territorio.

Paolo Milan, Giuseppe Addamo, Federico Stefani

Ogni Vaia Cube – prosegue Stefani – realizzato dal legno dell’Abete della Val di Fassa, un pregiato tipo di abete rosso usato per costruire i violini, è un pezzo unico e permette di propagare in maniera completamente  naturale qualunque suono inserendo al suo interno il proprio smartphone.  Per noi si tratta di una metafora forte e concreta,  una cassa attraverso la quale amplificare ulteriormente il grido di aiuto della natura e mantenere alta l’attenzione sul cambiamento climatico creando allo stesso tempo un progetto sostenibile”.

Torna dunque l’obiettivo iniziale di Vaia, quello di creare un modello circolare e propugnabile da applicare ogni volta che si presenti un problema ambientale, uno spreco o un’emergenza dovuta al cambiamento climatico. Produrre oggetti di design senza andare a compromettere ulteriormente l’ecosistema.

Diego Mandarà

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